Cola di Rienzo. soggetto storico

bassorilievo, ca 1886 - ca 1886

bassorilievo rappresentante Cola di Rienzo che parla al popolo, l'azione si svolge da sinistra verso destra, con gli astanti distribuiti secondo la lunghezza del bassorilievo. Lo sfondo è occupato da una scenografia architettonica, palazzi, colonne con capitelli ionici

  • OGGETTO bassorilievo
  • MATERIA E TECNICA GESSO
  • MISURE Profondità: 8.5
    Altezza: 70
    Larghezza: 115
  • ATTRIBUZIONI Ferrari Ettore (attribuito) (roma 1845 - Roma 1929)
  • LOCALIZZAZIONE Museo Hendrik Christian Andersen
  • INDIRIZZO Via Pasquale Stanislao Mancini, 20, Roma (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nell'elenco delle opere conservate nello studio di Ettore Ferrari fornito alla Gnam dalla famiglia Ferrari per proposta acquisto, il bassorilievo compare con il titolo generico di Antico romano arringante, ma, data l'evidente ambientazione storica è stato inventariato come Soggetto storico quattrocentesco (Cola di Rienzo) entro architettura. E' stata anche avanzata l'ipotesi che il personaggio potesse essere Arnaldo da Brescia, inizialmente inserito, e poi escluso, tra gli eretici disposti all'interno dei medaglioni del basamento del Monumento a Giordano Bruno (1889) in Campo dei Fiori a Roma. L'assenza della barba, l'aspetto giovane e la presenza della spada sul fianco sinistro hanno indotto ad abbandonare questa possibile identificazione.Cola di Rienzo (Roma 1313 - 1354), tribuno e riformatore romano, aveva sollevato il popolo cercando di legare a sé anche i comuni e signori italiani per liberare la capitale dall'influenza aristocratica e pontificia. L'episodio rappresentato, molto probabilmente ambientato a Roma per l'architettura proposta alle spalle dei personaggi, risulta essere di difficile interpretazione.Potrebbe riferirsi all'episodio, riferito dalla "Cronica" dell'Anonimo Romano e riportato da J.- C. Maire Vigueur, (Cola di Rienzo in Diz. Biografico degli italiani, Treccani Roma, 1982, vol. 26 p. 665), nel quale si narra che il mattino della Pentecoste Cola di Rienzo si recò in Campidoglio armato, accompagnato da venticinque giovani armati, e preceduto da quattro stendardi. Il vicario del Papa, il vescovo Raimondo di Orvieto, si unì al corteo. Davanti ad una gran folla Cola di Rienzo parlò al popolo per esporre il suo programma politico.Il gesso, del quale non sono stati recuperati riferimenti bibliografici e archivistici da ricollegare ad un interesse dell'artista per questo personaggio, introdotto unicamente nella decorazione a rilievo del basamento per il monumento a Mazzini in Roma (cfr. inv. 8449), è da attribuire per la provenienza (studio dell'artista) ad Ettore Ferrari. Per il tema affrontato il gesso è databile intorno al 1886, anno in cui fu presentata al Comune di Roma la proposta di innalzare un monumento per eternare la memoria di Cola di Rienzo, si trattava di una statua già esistente e modellata già dal 1871 da Girolamo Masini. Il monumento fu inaugurato l'anno seguente
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200827787
  • NUMERO D'INVENTARIO 8398
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
  • ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
  • DATA DI COMPILAZIONE 2007
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2011
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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