lapidazione di Santo Stefano (dipinto, ciclo) di Kuntz Taddeo (attribuito) (sec. XVIII)

dipinto

Dipinto entro cornice dorata, sormontata da una corona con due palme incrociate, in stucco. Il anto, vestito in abiti sacerdotali, è raffigurato al centro della composizione in ginocchio, mentre due carnefici lo colpiscono con delle pietre; in secondo piano una folla tumultuosa che lancia sassi; in alto, Dio Padre, seduto in trono, con la Colomba e con il Cristo che regge la croce, osservano la scena

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Kuntz Taddeo (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Cave (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'affresco, come la volta e la tela con S. Tommaso da Villanova - sul terzo altare a sinistra - è attribuito al Kuntz dallo Schleier (E. Schleier, Ultimo pittore del Rococò a Roma, in "Arte illustrata", 1970, pp. 96 e segg.), che concentra l'attività del polacco in questa chiesa intorno al 1770. Rispetto alle altre due opere, tuttavia, l'affresco con S. Stefano martirizzato è " di carattere più drammatico e di fattura più robusta" (Schleier, op, cit., p. 96). Ancora lo stesso studioso propone un confronto con l'affresco eseguito da Gregorio Guglielmi nel refettorio del convento di S. Agostino a Roma, opera che molto probabilmente il polacco vide e studiò, dati i suoi frequenti contatti con l'Ordine
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200232200A-2
  • DATA DI COMPILAZIONE 1988
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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