Il sacrificio di Isacco (dipinto, elemento d'insieme) di Preti Mattia (attribuito) - ambito napoletano (metà sec. XVII)
dipinto
Preti Mattia (attribuito)
1613/ 1699
tela dipinta
- OGGETTO dipinto
- AMBITO CULTURALE Ambito Napoletano
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ATTRIBUZIONI
Preti Mattia (attribuito): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale delle Marche
- LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
- INDIRIZZO Piazza Rinascimento, 13, Urbino (PU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto illustra il passo della Genesi (XXII, v.12) in cui Dio sottopone Abramo a una prova di obbedienza ordinandogli il sacrificio del figlio Isacco (“Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio” dice il messaggero di Dio ad Abramo). L’artista raffigura in primo piano il momento cruciale, quando l’angelo inviato dal Signore ferma la mano di Abramo che impugna il coltello un attimo prima di compiere l’atto di sacrificio. In basso a sinistra è ritratta la testa dell’ariete, che verrà uccisa al posto di Isacco, chino sulla tavola con gli occhi bendati e denudato dalla cintola in su. Intenso è lo scambio di sguardi tra Abramo e l’Angelo. Il dipinto è connotato da una forte carica drammatica, esasperata dall’uso dal chiaroscuro sulla scia dell’esperienza caravaggesca. Preti, però, ha rimodulato la sua pittura sulla scorta dei suoi viaggi e del contatto con le esperienze artistiche del nord Italia, acquisendo una inconfondibile sigla stilistica. In Spike, indicato nella vendita dell'asta Sotheby's del 19 aprile 1972, lotto 86. Provenienza: A Gentleman; London, Sotheby's 3 December 1969, lot. 86, Herner Wengraf. "Se autografa, questa composizione suggerisce una data nei primi anni quaranta". Il tema del Sacrificio di Isacco è stato affrontato altre volte da Mattia Preti (vedi Bologna, Pinacoteca Nazionale)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100368872
- NUMERO D'INVENTARIO 1990 D 297
- DATA DI COMPILAZIONE 2016
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0