Madonna in trono con Bambino tra angeli e santi (polittico, insieme) di Baronzio Giovanni (metà sec. XIV)

polittico

Tavola dipinta a tempera

  • OGGETTO polittico
  • ATTRIBUZIONI Baronzio Giovanni (notizie 1345-1362): pittore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria nazionale delle Marche
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
  • INDIRIZZO Piazza Rinascimento, 13, Urbino (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il polittico giunse a Urbino nel 1865 dal Convento dei Frati Minori Conventuali di Macerata Feltria, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi. L'opera è firmata e datata 1345 ed è considerata il caposaldo a cui fare riferimento per ricostruire la figura e l'attività di Giovanni Baronzio, uno dei maggiori protagonisti della scuola giottesca riminese. La scena principale è costituita dalla 'Madonna con Bambino in trono tra angeli e i Santi Ludovico da Tolosa e Francesco d'Assisi', sormontata dalla 'Crocifissione' e da sei cuspidi contenenti l''Annunciazione' e i 'busti di Santi', di cui uno è ormai perso; lateralmente sono illustrati episodi della vita di Gesù: l''Adorazione dei Magi', la 'Presentazione al tempio', l''Ultima cena', la 'Cattura nell'orto degli ulivi'. L'opera mostra un artista maturo, nel pieno possesso dei propri mezzi espressivi: si tratta di un pittore raffinato vicino ai modi del conterraneo Pietro da Rimini, appresi probabilmente già nelle prime fasi della sua formazione, avvenuta sotto l'ispirazione di Giuliano da Rimini e dei giotteschi. Queste influenze si ritrovano sia nella relazione tra rilievo e colore - anche se, quest'ultimo, con una certa tenerezza di toni lontana da Giotto - sia in una certa essenzialità e chiara disposizione delle immagini, ben proporzionate, dalle quali, come confermano anche alcuni particolari dell'architettura, non è aliena una certa indulgenza alla grazia e al decorativismo. Il gusto per la decorazione dell'artista si ritrova anche negli ornati a motivi floreali del fondo d'oro. Gli sfondi dorati possono far pensare a una tecnica ancora molto vicina ad artisti come Duccio di Boninsegna, ma la rappresentazione delle figure e delle scenografie sono eredità del giottismo maturo, soprattutto perché Baronzio qui indulge nella cura dei personaggi e dei particolari
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100264103
  • NUMERO D'INVENTARIO 1990 D 15
  • DATA DI COMPILAZIONE 2011
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2024
  • ISCRIZIONI nella base del polittico - ANNO DOMINI MILLESIMO CCC XL QUINTO TEMPORE CLEMENTIS PAPE OC OPUS FECIT JOHANNES BARONTIUS DE ARIMINO - caratteri gotici - a pennello - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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