anime dannate bollite nel calderone (dipinto, frammento) di Mazzaforte Giovanni di Corraduccio (attribuito) (XV)

dipinto

Frammento di affresco di forma irregolare. Nella scena sono raffigurati demoni in atto di trascinare all'inferno un gruppo di dannati, ancora vestiti e ammassati in alto, mentre altri diavoli sono intenti a gettare le anime terrorizzate in un grande calderone già colmo di dannati

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Mazzaforte Giovanni Di Corraduccio (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di S. Francesco (ex)
  • INDIRIZZO Via Frà Giordano, 221, Giano Dell'umbria (PG)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto fa parte di un ciclo decorativo attribuito al pittore folignate Giovanni di Corraduccio che, seppur oggi in gran parte è andato perduto, originariamente doveva abbellire l'intera cappella del Crocifisso. Per le notizie storico-critiche si rinvia alla scheda OA 1000220272. Il frammento in oggetto è quanto resta di un Giudizio Universale che si sviluppava nella parte alta della parete destra del vano. Scarpellini, nel rilevare il carattere ingenuo e compendiario della pittura, ne sottolinea il tratto scherzoso e tipicamente popolano che il pittore ha voluto imprimere raffigurando come strumento di tortura delle anime una comune pignatta da cucina (Scarpellini 1976, p. 32)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000220278
  • DATA DI COMPILAZIONE 2022
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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