Cristo crocifisso con Santi

dipinto 1550-1599

Personaggi: Gesù Cristo; Madonna; Maddalena; ladroni; S. Giovanni Evangeli stai; pie donne; soldati; uomini. Architetture: città. Attributi: ( soldat i) scudi; lance; elmi

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Umbro
  • LOCALIZZAZIONE Città di Castello (PG)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto in oggetto non viene ricordato dalla storiografia locale del XI X e XX secolo, ma può essere di certo inserito in quel clima di fervento c ulturale che nel sec. XVI investì l'ambiente artistico tifernate ed in gen ere l'alta valle tiberina, con la presenza di Luca Signorelli prima (1493- 1498), che innesta il suo linguaggio in una situazione culturale fortement e disgregata e priva di autonomia espressiva, e con Raffaello e Raffaellin o del Colle poi. L'affermazione della cultura signorelliana è così profond amente radicata nell'ambiente artistico tifernate che resta fedele all'imp ronta del cortonese anche dopo la parentesi raffaellesca (1489-1504), epis odio di certo non marginale per essersi concretato nell'esecuzione di ben quattro capolavori per la sola Città di Castello. Per vedere poi una penet razione della cultura raffaellesca anche se già mediata attraverso elabora zioni manieristiche alla Giulio Romano, bisognerà attendere Raffaellino de l Colle, culturalmente appunto impostato all'incrocio tra tendenze raffael lesche alla Romano e gusto michelangiolesco alla Giorgio Vasari. L'autore di questa 'Crocifissione', dunque, non è rimasto insensibile alla fervente produzione artistica tifernate, sopratutto dovette ammirare l'opera di Ra ffaelino del Colle in quanto si potrebbero ipotizzare delle analogie icon ografiche come l'attenzione al paesaggio e ai monumenti antichi come nell' "Assunzione", il gruppo della Vergine e delle Pie Donne della "Deposizion e" o l'atteggiamento di dolore di S. Giovanni come nella "Crocifissione" d i Citerna, opere databili al 1540 e 1545. Il pittore, inoltre, dovette anc he conoscere la 'Crocifissione' della cappella Galli alla Santissima Annun ziata (1569) di Giovanni Stradano (1523-1605), esempio di pittura espressi onistica ed intensamente simbolica per l'acceso patetismo degli atti, repl icata poi nel 1581 ed oggi ad Arezzo nella Casa Vasari. Infatti simile è l 'impostazione delle croci e l'anatomia dei corpi del Cristo e dei ladroni, anche se nel nostro dipinto più soffusa e pacata è la spiritualità dolent e. Pertanto l'opera in esame andrebbe a collocarsi nella produzione del la seconda metà del secolo XVI, opera di un pittore di rilievo dell'ambien te artistico dell' alta valle del Tevere
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000146399
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico dell'Umbria
  • DATA DI COMPILAZIONE 1975
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 1997
    2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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