Cristo crocifisso con la Madonna, Santi e angeli

croce dipinta, ca 1280 - ca 1299

Croce sagomata in legno di pioppo costituita da un'asse verticale sulla quale si innesta il braccio orizzontale mediante due traverse verticali fisse; l'aureola a rilievo è lavorata a parte e inchiodata alle assi. Al di sopra di essa si nota un chiodo ribattuto facente parte dell'originario sistema di ancoraggio. Sulle giunzioni sono incollate strisce di pergamena per regolarizzare la superficie. Sottili incisioni che fungevano da disegno preparatorio si notano sugli strati preparatori, mentre la lamina d'argento è applicata su bolo e dorata con mecca. La decorazione delle aureole sono eseguite a bulino e colore rosso. A seguito dell'ultimo restauto è stata recuperata la cromia originaria, rimuovendo le grossolane ridipinture e mettendo in luce le pennellate sottili e sovrapposte

  • OGGETTO croce dipinta
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a tempera
  • MISURE Altezza: 173 cm
    Spessore: 6 cm
    Larghezza: 153 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Perugino
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale dell'Umbria
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo dei Priori
  • INDIRIZZO Corso Vannucci 19 - 06100 Perugia, Perugia (PG)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La Croce pervenne alla Galleria dall'Accademia di Belle Arti, ma se ne ignora la collocazione originaria. Nell'inventario del 1918 è riportata la provenienza dalla Badia Celestina, ma la notizia non ha trovato conferma. Attribuita da Santi (1969, p.33 con bibliografia precedente) ad un pittore umbro della fine del XIII secolo, viene inserita da Boskovits (1973, pp.9-10) nel catalogo del cosiddetto Maestro di Montelabate (cfr. Fratini 1986, II, p.622), cui assegna anche una Crocefissione staccata dalla Badia Celestina ed oggi in Galleria (inv.1032), un Crocefisso nel Museo di Filadelfia, due affreschi nell'ex abbazia di Montelabate ed un affresco nel parlatorio dell'ex convento di Santa Giuliana a Perugia (Boskovits 1981, p.8). Todini (1989, I, p.158), accogliendo questa proposta, aggiunge tra le opere del maestro due scomparti di predella conservati uno a Filadelfia e l'altro in collezione privata. Mencarelli (1994, pp.52-54), anche sulla scorta dei dati emersi nel corso del restauro, ha ritenuto di dover espungere questo lavoro dal catalogo del Maestro di Montelabate e ha proposto una più generica attribuzione ad un anonimo perugino attivo nella seconda metà del XIII secolo. Tale ipotesi è stata in parte smentita da Piagnani (2008). Per un riesame completo dell'opera si veda il catalogo della Galleria (Garibaldi, 2015, pp. 145-146 con bibliografia precedente)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000016076
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale dell'Umbria
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria
  • DATA DI COMPILAZIONE 1996
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2016
  • ISCRIZIONI nella testata della Croce - IHS - lettere capitali - a pennello - latino
  • LICENZA CC-BY 4.0

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