Vedetta. figura a cavallo
stampa di invenzione
ca 1870 - ante 1925
Fattori Giovanni (attribuito)
1825/ 1908
Paesaggio: campagna. Figure: soldato. Animali: cavallo
- OGGETTO stampa di invenzione
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MATERIA E TECNICA
carta/ acquaforte
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ATTRIBUZIONI
Fattori Giovanni (attribuito)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
- INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'immagine della stampa è delimitata sul lato destro e sinistro da due margini all'interno del riquadro inciso. La composizione è pervasa da forte luminosità, accentuata ancora di più dall'ombra scura e ben delimitata proiettata al suolo da cavallo e soldato. Il soggetto è simile ad altri trattati da Fattori, in cui le figure dei soldati si ergono solitarie nel paesaggio circostante, senza nessuna enfasi celebrativa (Chiappini, 2003, p. 170). Il soldato e il cavallo sono delimitati da segni incisori larghi e scuri, mentre il paesaggio e le nubi del cielo sono resi con linee più delicate. La stessa immagine in controparte e con differenze nel paesaggio è presente nel dipinto "Lanciere a cavallo", di cui la prima idea si ritrova nel disegno "Soldato a cavallo" della pagina di taccuino conservato al Gabinetto delle Stampe e dei Disegni degli Uffizi a Firenze (Baboni-Malesci 1983, p. 545). Di questa stampa esiste un altro esemplare (tiratura originale) conservato al Museo della Grafica di Pisa con numero di inventario 2819. Al Museo Civico di Livorno è conservata un'altra copia della medesima stampa con inventario n. 74/1405 91/2063 (Baboni, 2001, p. 159). Inoltre, ne esiste un ulteriore esemplare appartenente alla collezione Rosselli conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi con numero di inventario G.D.S.U GAM 287. Tutti e tre i fogli sono in tiratura coeva (Baboni-Malesci, 1983, p. 542). È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate da Malesci al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito prima del 1925 e non prima del 1870, periodo presunto dell’inizio dell’attività incisoria fattoriana (Baboni-Malesci, 1983, pp. 7-21)
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico non territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901402426
- NUMERO D'INVENTARIO 2820
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
- ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- ISCRIZIONI sul foglio, in basso a sinistra - 371 - maiuscolo/ minuscolo/ numeri arabi - a matita - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0