Contadino toscano. figura maschile

stampa di invenzione ca 1870 - ante 1925

Figure: contadino

  • OGGETTO stampa di invenzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • ATTRIBUZIONI Fattori Giovanni (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
  • INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La figura del contadino è tracciata con linee sottili ed essenziali (ottenute tramite morsura breve) e campeggia nello spazio di stampa senza un'ambientazione definita. Si possono notare alcune macchie e puntinature concentrate soprattutto nella parte in alto a destra del riquadro di stampa dovute a imperfezioni sulla lastra. A destra del contadino sono presenti alcuni segni di puntasecca. La stessa figura in controparte si ritrova nel disegno a matita "Contadino seduto" (Baboni-Malesci, 1983, p. 492), che risulta però essere realizzato con una maggiore congruenza formale rispetto all'incisione, la quale denota libertà nella resa grafica del soggetto. Interessante notare la somiglianza con l'incisione "Buttero" (INV. 2915 del Museo della Grafica di Pisa), a cui si accomuna per la tipologia di tratto incisorio, la posizione del soggetto e la mancanza di ambientazione spaziale. Al Museo Civico di Livorno è conservata un'altra copia della medesima stampa con inventario n. 74/248 91/1933 (Baboni, 2001, p. 22). Inoltre, ne esiste un altro esemplare appartenente alla collezione Rosselli conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi con numero di inventario G.D.S.U GAM 240. Entrambi i fogli sono in tiratura coeva (Baboni-Malesci, 1983, p. 491). È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate da Malesci al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito prima del 1925 e non prima del 1870, periodo presunto dell’inizio dell’attività incisoria fattoriana (Baboni-Malesci, 1983, pp. 7-21)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901402420
  • NUMERO D'INVENTARIO 2657
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • ISCRIZIONI sul foglio, in basso a sinistra - 208 - maiuscolo/ numeri arabi - a matita - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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