Carabiniere in vedetta. figura maschile a cavallo

stampa di invenzione ca 1900 - ante 1925

Animali: cavallo. Figure: carabiniere. Paesaggio: prato

  • OGGETTO stampa di invenzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • ATTRIBUZIONI Fattori Giovanni (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
  • INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Come in altre stampe dal soggetto analogo, il carabiniere a cavallo è visto di spalle, nell'atto di scrutare l'orizzonte. I segni incisori che definiscono il soggetto della stampa sono piuttosto marcati e fitti e si confondono con i segni che caratterizzano il prato circostante. La porzione alta dell'immagine, invece, è occupata dal cielo, lasciato privo di linee. La stessa figura, in controparte si ritrova nel disegno su taccuino "Carabiniere a cavallo" conservato presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi a Firenze e in due dipinti: "Carabinieri in perlustrazione" e "Carabiniere e Lanciere". Il disegno, databile verso il 1900, costituisce la prima idea di questa figura ed è perciò precedente all'incisione, che si data di conseguenza al 1900 circa (Baboni-Malesci, 1983, pp. 506-507). Questa datazione è però smentita da Dario Dubrè (Dubrè, 1959, p. 292) e Maria Cristina Bonagura (Bonagura, 1976, n. 146), che collocano l'incisione alla fine degli anni Ottanta per le caratteristiche stilistiche del tratto incisiorio. Della stampa in questione esiste un altro esemplare appartenente alla collezione Rosselli conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi con numero di inventario G.D.S.U GAM 224, frutto di una donazione dell’ing. Emanuele Rosselli agli Uffizi nel 1925 e passato al GDSU nel 1967. Al Museo Civico di Livorno è conservata un'altra copia della medesima stampa con inventario n. 74/245 91/1984 (Baboni, 2001, p. 77). Questi due esemplari ed un terzo conservato alla Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza (inventario n. 97) sono in tiratura coeva (Baboni-Malesci, 1983, p. 506). È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito prima del 1925 e non prima del 1900, data in cui si presume sia stata realizzata la matrice corrispondente (Baboni-Malesci, 1983, pp. 506-507)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901392867
  • NUMERO D'INVENTARIO 2723
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • ISCRIZIONI sul foglio, in basso a sinistra - 274 - maiuscolo/ numeri arabi - a matita - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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