corpino

corpino, da nozze, femminile - ambito napoletano (inizio sec. XX)

Completo da sposa costituito da abito (corpino e gonna coordinati), un paio di calze, guanti e scarpe. Corpino aderente, con effetto leggermente rimborsé sul ventre, confezionato in taffetas di seta tinta bianco avorio, doppiato in tessuto di seta operato a monocromo, in tinta, con motivo di piccole ghirlande fiorite sparse nel fondo. Scollo a V incrociato (anteriore e posteriore) che si apre su guimpe in merletto chimico color beige, con motivi vegetal-floreali miniaturizzati, ad imitazione delle lavorazioni ad ago point de rose della fine del XVII secolo. La stessa tipologia di merletto è posta a profilatura dell'orlo delle maniche. Collo alto ad anello, sostenuto da stecche di balena. Guimpe e collo doppiati a loro volta con crepeline di seta. Il taglio destro del corpino è percorso per tutta la lunghezza da 12 pieghe piatte, cucite internamente ad un nastrino in garza di seta, che le mantiene in posizione, creando un suggestivo drappeggio. Maniche lunghe al gomito, dalla forma sagomata ed orlo asimmetrico; pala lievemente arricciata; anche sulle maniche, il tessuto di confezione è ripreso a pieghe piatte (7) con effetto drappeggiato. Dotato di cinturino interno in vita, in pèkin di cotone, fermato sul centro dietro da due ganci metallici con rispettive asole rotonde, rifinite a punto festone (1 delle due è mancante). Chiusura centrale posteriore; dall'alto: 13 gancetti metallici e rispettive asole in cordoncino di seta continuo; 6 bottoni automatici; altri 6 bottoni automatici disposti a triangolo sul dorso (a sinistra), che si collegano ad un lembo del taglio destro del corpino, con chiusura a sormonto; si registra inoltre la presenza di altri 2 bottoni automatici (1 dei quali mancante) sul taglio posteriore sinistro, più altri 3 sul taglio drappeggiato destro, impiegati per collegare al corpino un lembo di tessuto, che dalla gonna sale sul fianco sinistro, terminando al centro del dorso, all'altezza delle scapole. Sul dorso, a destra, sono infine presenti altri 5 bottoni automatici; i primi 2 dal basso servono per unire gonna e corpino. Gli altri 3 sono probabilmente ciò che rimane di una precedente soluzione sartoriale, poi modificata. Non sono state rintracciate etichette che ne attestino la provenienza sartoriale

  • OGGETTO corpino
  • MATERIA E TECNICA SETA
    cotone
    tessuto
    merletto
  • AMBITO CULTURALE Ambito Napoletano
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Ambito Potentino
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria del Costume
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Pitti
  • INDIRIZZO P.zza Pitti, 1, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'abito è stato indossato dalla Sig.ra Emma Postiglione in occasione del suo matrimonio con Francesco Saverio Scerre, dottore in medicina, celebrato il 23 giugno 1910 presso la dimora della sposa, com'era d'uso allora presso le famiglie abbienti. Secondo quanto testimoniato dalla donatrice, Sig.ra Emma Scerre Corbetta di Bologna, l'abito potrebbe essere stato confezionato presso una sartoria di Potenza, o più probabilmente di Napoli. Alcuni aspetti sartoriali ed evidenti modifiche, portano a supporre che si tratti del riadattamento di un abito di precedente fattura, così come indicherebbe anche il tipo di tessuto impiegato per la confezione, riconducibile da un punto di vista stilistico alla fine del XIX o ai primissimi anni del XX secolo. Già negli anni '50 del XIX secolo infatti, nei disegni per tessuti operati e stampati si ricerca un effetto di "decorazione continua" della superficie, non di valorizzazione del singolo motivo; concetto che viene ufficialmente codificato dal Lamoitier nel 1908, il quale elabora schemi grafici basati sulla disposizione dei punti di legatura di alcuni tipi di raso irregolare: in tal modo si vengono ad evitare rigature ed addensamenti ottici dei singoli elementi compositivi, ottenendo l'effetto complessivo di una superficie omogenea ed armonica
  • TIPOLOGIA SCHEDA Vestimenti antichi/contemporanei
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900750150
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014

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