scultura di Torrigiano Pietro (attribuito) (fine sec. XV)

scultura,
Pietro Torrigiano
1472/ 1528

Busto in marmo dipinto raffigurante Santa Fina, intagliato su un unico blocco, con una base ad archetti confluenti al centro dietro una tabula ansata che reca una dedica dalla grafia e dal tono classici, e che poggia su una sfera in marmo scuro

  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco/ scultura
    marmo bianco/ pittura
    marmo bianco/ doratura
  • ATTRIBUZIONI Pietro Torrigiano: scultore
  • LOCALIZZAZIONE Musei Civici di San Gimignano
  • INDIRIZZO p.zza Duomo, 2, San Gimignano (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'attribuzione dell'opera a Torrigiano, insieme a quella del busto del Salvatore (oggi presso il Museo d'Arte Sacra) e al busto di San Gregorio Magno (cat. gen. n. 0900923568) risale al 1915. In quest'anno Alessandro Ferrajoli pubblicò il testamento dettato nel 1498 dal giovane artista, allora infermo nella casa romana dell'amico Stefano Coppi da San Gimignano, rettore della Chiesetta di San Salvatore delle Tre Immagini alla Suburra e canonico della Collegiata nella sua città. Il legame tra Torrigiano e don Stefano, suo esecutore testamentario, fu messo facilmente a riscontro da Ferrajoli con una delle notizie che Giovan Vincenzo Coppi dà negli "Annali di San Gimignano" (1695) a proposito del suo lontano prozio: "egli, all'altare di detta chiesa [della Suburra, da lui restaurata entro il 1496], aveva fatto fare una testa con un busto d'un Salvatore, ed essendogli riescita piccola, la mandò a donare alla sua chiesa in patria, con un'altra di Santa Fina ed una di San Gregorio papa [...]" (I, p. 100). Mentre il Salvatore fu posto sopra una porta laterale della Collegiata, la Santa Fina e il San Gregorio andarono nella cappella dell'ospedale dedicato alla santa, entro due clipei (cat. gen. n. 0900923590 per scultura S. Fina e n. 0900923591 per scultura S. Gregorio) ornati da cherubini (opera di un medesto scalpellino) e accompagnati in basso da iscrizioni latine, ciascuna in due distici. Tale allestimento ha tutta l'aria di essere stato progettato da Stefano Coppi in corso d'opera, poiché il San Gregorio si adatta perfettamente al suo clipeo grazie alla sagomatura stondata inferiore, mentre la Santa Fina necessita della sfera al di sotto della base per assecondare l'oculo ("Pietro Torrigiani" in "Puro, semplice e naturale nell'arte a Firenze tra Cinque e Seicento", 2014)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900740642
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto
  • ENTE SCHEDATORE Azienda USL 7 di Siena
  • DATA DI COMPILAZIONE 2015
  • ISCRIZIONI sulla tabula ansata - BEATAE FINAE / VIRGINI / SACRVM - capitale - a incisione - latino
  • LICENZA CC-BY 4.0

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