ritratto di Cosimo I de' Medici; Cosimo I a cavallo

medaglia, 1785 - 1785

D. Ritratto di Cosimo I de' Medici, R. Cosimo I a cavallo

  • OGGETTO medaglia
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ fusione
  • ATTRIBUZIONI Weber Giovanni Zanobio (1737 Ca./ 1806 Ca)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Casa Martelli
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Martelli
  • INDIRIZZO Via Zannetti, 8, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questa medaglia ritrae Cosimo I de' Medici (1519-1574), duca di Firenze da l 1537, duca di Firenze e Siena dal 1557 e granduca di Toscana dal 1569. I l padre di Cosimo, Giovanni dalle Bande Nere, era figlio di Giovanni il Po polano, che discendeva da un ramo cadetto della famiglia Medici, e la madr e Maria Salviati era nipote di Lorenzo i Magnifico. Così nel 1537 dopo l'u ccisione del duca Alessandro e l'interdizione del ramo dell'uccisore Loren zino, Cosimo fu scelto come nuovo duca di Firenze. Guidò il suo Stato con maestria, fronteggiando l'opposizione dei fuoriusciti e conquistando Siena con l'aiuto delle truppe spagnole. Nel 1539 sposò Leonor de Toledo (1522- 1562), la figlia del viceré di Napoli, e undici figli nacquero dall'unione . Nel 1570 sposò Camilla Martelli, dalla quale aveva avuto la figlia Virgi nia nel 1568. Dieci anni prima della sua morte, nel 1564, Cosimo passò le redini del potere al primogenito. La medaglia porta la firma di Giovanni Zanobio Weber: fa infatti parte di una serie di ventun medaglie con ritrat ti di membri di Casa Medici eseguite da Weber nel 1785, data che compare s ulla prima medaglia della serie raffigurante Chiarissimo de' Medici (cfr. l'esemplare conservato nella raccolta di Casa Martelli, Inv. n. 326, sched a OA 0900645604). La serie ben rappresenta la produzione di medaglie di We ber, prolifica ma di livello qualitativo e stilistico discontinuo. Giovann i Zanobio Weber, nipote e allievo del celebre medaglista Lorenzo Maria, è ricordato nell'autobiografia dello zio, che fu stilata nel 1753. Grazie al l'intercessione dello zio, Giovanni Zanobio fu nominato capo incisore dell a Zecca fiorentina e egli mantenne la carica anche dopo il 1766, quando Lu igi Siries subentrò a Lorenzo Maria come direttore della Zecca. Alcuni tal leri austriaci coniati tra il 1761 e 1765, che portano la sua sigla I.Z.V. , hanno indotto gli storiografi del passato ad ipotizzare un soggiorno di Giovanni Zanobio presso la Zecca di Vienna, ma recenti studi suggeriscono che essi siano stati battuti a Firenze, dietro permesso del granduca Pietr o Leopoldo. Più plausibile pare l'ipotesi di una visita a Parma intorno al 1786, nel corso della quale Giovanni Zanobio eseguì alcune medaglie celeb ranti illustri personaggi della stessa città emiliana
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900645601
  • NUMERO D'INVENTARIO Martelli 323
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA I Musei del Bargello - Casa Martelli
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • ISCRIZIONI diritto - COSMVS. I. MAGN. DVX. ETR - lettere capitali - a penna - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Weber Giovanni Zanobio (1737 Ca./ 1806 Ca)

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1785 - 1785

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'