custodia - di mitria episcopale - bottega fiorentina (?) (sec. XVII)

custodia di mitria episcopale (?) 1670 - (?) 1682

Custodia di mitria in sommaco rosso, provvista di coperchio incernierato. Il rivestimento interno è costituito da carta decorata con motivi a pallini. La decorazione, costituita da motivi impressi in oro e disposta a fasce concentriche, riveste l'intera superficie del coperchio. Il contorno esterno è sottolineato da un bordo ornato da minute palmette stilizzate ed inscritte in cornici romboidali, che si allarga a formare cartelle semicircolari e dal profilo sagomato definito da volute, disposte alle estremità ed alla metà dei lati ed occupate da motivi a occhi di pavone. Il campo intorno alle cartelle è impreziosito da un tralcio vegetale con foglie ed inflorescenze a ventaglio, ricorrente anche nella fascia circolare più interna, dove è arricchito dalla presenza di colombi. Al centro campeggia lo stemma Nerli, circondato da palmette stilizzate divise da piccoli pallini e disposte a cerchio

  • OGGETTO custodia di mitria episcopale
  • MATERIA E TECNICA cuoio/ impressione in oro
    METALLO
  • AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La custodia, di fattura piuttosto accurata ed elegante, sembra essere l'originario contenitore della mitria (cf. scheda in riferimento), data l'analogia di forma e dimensioni, come pure dello stemma impresso, corrispondente a quello di Francesco Nerli Junior, al quale dunque gli arredi appartenevano. Egli fu nominato canonico della metropolitana fiorentina nel 1654 e successivamente nel 1670 fu trasferito all'arcivescovado di Adrianopoli a Firenze, come arcivescovo, in seguito alla morte dello zio, Francesco Nerli senior, precedente titolare della carica. Nominato nel 1673 cardinale e successivamente Segretario di Stato di papa Clemente X, rinunciò alla sede arciverscovile nel 1682, per ritirarsi a Roma, dove morì nel 1705. La custodia è forse identificabile con quella con arme Nerli, contenete tre mitrie, una "gioiata di gioie false" e due ormai assai usate, citata nella stima degli arredi conservati in Capitolo effettuata da francesco Galli Banderaio. Per analogia con la mitria, si possono proporre anche per la custodia un'esecuzione collocabile nel periodo di arcivescovado fiorentino del Nerli (1670-1682) ed una manifattura forse fiorentina, per quanto la diffusione della tipologia adottata (sommaco con impressioni vegetali in oro) non consenta di escludere totalmente altre attribuzioni. La ricchezza ornamentale, caratterizzata da tralci vegetali ondulati, sembra confermare la datazione proposta
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900626154
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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