mitria - bottega fiorentina (?) (sec. XVII)
Mitria con infule in teletta d'argento ricamata in lamina d'oro e oro filato ed impreziosita da pietre preziose. La mitria è bordata inferiormente e spartita centralmente da un gallone tessuto con volute acantiformi liberamente contrapposte ed affrontate. Scandiscono la composizione pietre preziose ovali (granati, zaffiri, ametiste, topazi variamente disposti sia sul verso che sul recto ed alternativamente inserite in castoni lisci e con graffette traforate), di cui quella in basso al centro presenta dimensioni più grandi. I campi laterali sono decorati da naturalistici tralci vegetali eseguiti a ricamo. Le infule, analogamente impreziosite da volute e tralci e provviste di frangia finale, ospitano nella parte terminale gli stemmi del possessore
- OGGETTO mitria
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MATERIA E TECNICA
gemma
filo dorato
metallo/ laminazione/ doratura
seta/ tessuto/ laminatura/ ricamo
- AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La mitria apparteneva a Francesco Nerli Junior (come palesa lo stemma), il quale fu nominato canonico della Metropolitana fiorentina nel 1654 e successivamente nel 1670 fu trasferito dall'arcivescovado di Adrianopoli a Firenze come arcivescovo, in seguito alla morte dello zio, Francesco Nerli senior, precedente titolare della carica. Nominato nel 1637 cardinale e successivamente Segretario di Stato di Papa Clemente X, rinunciò alla sede arcivescovile nel 1682, per ritirarsi a Roma, dove morì nel 1705. La mitria - che faceva quasi certamente parte di un corredo completato da piviale e faldistorio (ancora conservati) - è databile con buona probabilità al periodo di arcivescovado fiorentino del Nerli (1670-1682). Il pregiato copricapo potrebbe essere identificabile con la "mitria gioiata di gioie false" citata nella stima degli arredi conservati in Capitolo effettuata da Francesco Galli Banderaio, dove è ricordata come contenuta insieme ad altre due mitrie quasi logore in una custodia con arme Nerli. Dal punto di vista stilistico, la serrata decorazione fitomorfa che contraddistingue il ricamo della mitria si inserisce a pieno nelle caratteristiche ornamentali dei parati realizzati durante la seconda metà del Seicento. In particolar modo, il buon equilibrio compositivo e lo spessore non eccessivamente pronunciato dei ricami, che crea sfumature e delicati effetti luministici, sembrano avvicinare la mitria in esame alle coeve creazioni fiorentine. Analoghi, pur nella diversità delle realizzazioni, appaiono del resto anche i caratteri delle oreficerie di allora, decorate da morbidi girali acantiformi disposti a formare raffinate composizioni ornamentali
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900626153
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0