sedia 1600 - 1649

sedia senza braccioli, con spalliera formata da due cartelle unite da un ordine di cinque balaustrini torniti. Le cartelle sono sagomate e presentano al centro un elemento decorativo intagliato formato da cerchi concentrici. Piccoli motivi rilevati a forma di borchia circolare si sviluppano sui montanti lisci della spalliera e sulle gambe anteriori. Il sedile è piano, le gambe tornite a balaustri sono unite da una doppia linea di traversi, anch'essi torniti a balaustri, posti sui fianchi laterali. Sulla parte anteriore e posteriore della sedia le gambe sono unite da una sola linea di traversi torniti a balaustri disposti in basso. Le gambe posteriori sono invece lisce e semplicissime. Il cuscino della seduta è rivestito in velluto di seta tagliata color rosso. La parte sottostante del cuscino presenta un tessuto raso, mentre il lato posteriore è rivestito con tessuto di damasco di seta rosso seicentesco

  • OGGETTO sedia
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ tornitura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Pienza (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Una sedia del tutto simile a questa si trova nello stesso ambiente del Palazzo (vedi scheda numero di catalogo 00549902). Questa stanza del Palazzo, oggi conosciuta come il salotto del conte Silvio Piccolomini e arredata con mobili e oggetti appartenuti al conte stesso, è collocata nell'ala occidentale e faceva originariamente parte degli ambienti riservati al cerimonale di stato. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento una parte degli ambienti di stato vennero trasformati notevolmente, al fine di adattarli alle esigenze di un moderno appartamento dotato di ogni comfort. Il vano infatti ha subito notevoli trasformazioni; la parete occidentale, dietro la quale si trovano i bagni e gli spogliatoi della fine del secolo scorso, è stata interamente ricostruita (sull'architettura del Palazzo si veda il volume di Jan Pieper, "Pienza. Il progetto di una visione umanistica del mondo, Edition Axel Menges Stuttgart, London 2000. Nella pianta delle sale del piano nobile pubblicata dal Pieper a pag. 387 questo ambiente corrisponde a quello indicato come I 16). Il conte Silvio Piccolomini della Triana (1878-1962) fu l'ultimo rappresentante della famiglia che visse nel Palazzo fatto costruire da Pio II tra il 1460 e il 1464, assieme alla moglie, la contessa romana Anna Menotti e al figlio Niccolò (1913-1942). Con lui si esaurisce la discendenza diretta della famiglia e il Palazzo è passato, mediante legato testamentario disposto dal conte Colonnello Silvio Piccolomini, deceduto il 24 maggio 1962, alla Società di Esecutori di Pie Disposizioni di Siena
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900549903
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto
  • DATA DI COMPILAZIONE 2005
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • STEMMI sulla gamba di una delle due sedie - familiare - Emblema - Piccolomini - tre crescenti montanti d'oro sormontati da una croce
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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