comodino
1850 - 1899
corpo centrale a sportello poggiante su base a forma di parallelepipedo con cornici aggettanti e modanate, racchiuso e definito da due colonne angolari arretrate, scanalate e rastremate alla base con capitelli corinzi e mensole a volute sulle quali si imposta una fascia contenente un cassetto e il piano d'appoggio superiore dal bordo modanato. La fascia presenta un motivo decorativo intagliato a baccellature stilizzate. Sui fianchi del corpo centrale sono presenti motivi a incisione a volute di foglie d'acanto. Pomelli a forma conica
- OGGETTO comodino
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MATERIA E TECNICA
legno di noce/ intaglio/ tornitura
- AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
- LOCALIZZAZIONE Pienza (SI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'arredo appare evidentemente un tipico esempio di mobile tardo ottocentesco di gusto neorinascimentale. E' possibile che il mobiletto possa identificarsi con quello indicato nell"Inventario del Palazzo Piccolomini di Pienza", redatto il 23 ottobre 1919, dal Canonico Giovanni Battista Mannucci, conservato nell'Archivio della Società di Esecutori di Pie Disposizioni di Siena (C XXIII 51). Al foglio 30 dell'Inventario, relativo alla Camera della Signora Contessa, al n. 466 vengono indicati "due comodini a genuflessorio in noce, intagliati, imitazione antico, con suoi cuscini di stoffa". Questa stanza del Palazzo, oggi conosciuta come la camera da letto del conte Silvio Piccolomini e arredata con mobili e oggetti appartenuti al conte stesso, è collocata nell'ala occidentale e faceva originariamente parte degli ambienti riservati al cerimonale di stato. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento una parte degli ambienti di stato vennero trasformati notevolmente, al fine di adattarli alle esigenze di un moderno appartamento dotato di ogni comfort. Anche la stanza che precede questo ambiente, collegata da uno stretto corridoio, e oggi nota come salotto del Conte Silvio Piccolomini, ha subito notevoli trasformazioni; la parete occidentale, dietro la quale si trovano i bagni e gli spogliatoi della fine del secolo scorso, è stata interamente ricostruita (sull'architettura del Palazzo si veda il volume di Jan Pieper, "Pienza. Il progetto di una visione umanistica del mondo, Edition Axel Menges Stuttgart, London 2000. Nella pianta delle sale del piano nobile pubblicata dal Pieper a pag. 387 questo ambiente corrisponde a quello indicato come I 14). Il conte Silvio Piccolomini della Triana (1878-1962) fu l'ultimo rappresentante della famiglia che visse nel Palazzo fatto costruire da Pio II tra il 1460 e il 1464, assieme alla moglie, la contessa romana Anna Menotti e al figlio Niccolò (1913-1942). Con lui si esaurisce la discendenza diretta della famiglia e il Palazzo è passato, mediante legato testamentario disposto dal conte Colonnello Silvio Piccolomini, deceduto il 24 maggio 1962, alla Società di Esecutori di Pie Disposizioni di Siena
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900549779
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto
- DATA DI COMPILAZIONE 2004
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0