viola, 1968 - 1968
Iginio Sderci
notizie metà sec. XX

La tavola armonica è in due pezzi simmetrici di abete rosso a taglio radiale con evidenti indentature a venatura lievemente convergente verso la commettitura poco più larga ai bordi che al centro. La tavola destra presenta una deviazione della fibra nella zona superiore vicino al bordo, dovuta ad un nodo. Non sono presenti perni di posizionamento. Le "effe" sono allungate e piuttosto oblique, con palette superiori più larghe e corte delle inferiori, queste ultime dotate di sguscia. Il fondo è in due pezzi speculari di acero a taglio sub - radiale con profonda marezzatura medio - larga lievemente discendente dal centro verso i bordi. Non sono presenti perni di posizionamento. La nocetta, originale e integra, ha forma di sezione di cerchio ed è chiusa alla base. Nella vista laterale presenta un notevole risalto rispetto al piano del fondo. Le sei fasce sono di acero a taglio sub - radiale con evidente marezzatura simile a quella del fondo, lievemente obliqua e discendente dal fondo verso la tavola. Il manico è originale, di acero con marezzatura simile a quella del fondo. La testa è solidale con il manico. Il riccio presenta una lieve asimmetria dovuta al moggiore sviluppo laterale del perno di destra. La vernice è di colore bruno arancio caldo, piuttosto morbida

  • OGGETTO viola
  • MATERIA E TECNICA legno di acero/ intaglio, verniciatura
    legno di abete/ intaglio/ verniciatura
    legno di ebano/ piallatura, tornitura
  • ATTRIBUZIONI Iginio Sderci: costruttore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria dell'Accademia
  • LOCALIZZAZIONE Monastero di S. Niccolò di Cafaggio (ex)
  • INDIRIZZO via Ricasoli, 58/60, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Lo strumento viene acquistato direttamente dal costruttore per una somma di £ 270.000 in seguito alla decisione del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio "L. Cherubini" del 20 Ottobre 1968. Lo strumento viene realizzato nel 1968 quando il liutaio ha l'età di 84 anni e mostra alcune caratteristiche dei suoi lavori tardi come l'arcatura che si spinge con minore sguscia sino al bordo. Nello strumento sono ancora evidenti, nonostante l'età, molte delle caratteristiche che hanno reso questo liutaio un eccellente continuatore della tradizione dei Bisiach, di cui era stato allievo. L'insieme riflette ancora lo stile semplice e raffinato: la voluta è regolare, quasi geometrica, il modello delle arcature è condotto con la consueta morbidezza, i bordi in questo caso sono trattati con un arrotondamento dell'angolo esterno delle punte. Le "effe" sono tagliate con perizia e - secondo le indicazioni di Sderci stesso - seguono un modello ispirato a quello di Pietro Guarneri di Mantova discostandosene però nelle tacche incise con poca angolazione e spostate verso la parte superiore dell'asta. Si tratta comunque di una reintepretazione personale, visto che del costruttore mantovano non sono conservate viole e che nei suoi violini le "effe" sono più corte e con una maggior differenza fra i fori inferiori e quelli superiori. Leggerissima è ancora la tecnica dell'apporre i filetti, anche in questo lavoro raffinati, eleganti e dimensionati come quelli del violino. La vernice è poliresinosa, pigmentata in bruno arancio caldo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900348825
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria dell'Accademia di Firenze
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 2000
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2010

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