santa Teresa d'Avila adorante lo Spirito Santo e san Girolamo penitente nel deserto

coperta di libro liturgico 1740 - 1760

Legatura con quattro cantonali e placca centrale a scudo su fondo di velluto color cremisi. Sul recto il profilo esterno è sottolineato da un listello bombato liscio a cornice continua provvisto di cerniere per i tenoni (attualmente mancanti). I cantonali, traforati a giorno, presentano un andamento triangolare: sono composti da volute vegetali disposte simmetricamente rispetto all'asse centrale della composizione; esse includono cartelle ovali - leggermente bombate e caratterizzate da superficie liscia - culminanti in un doppio mazzo di foglie d'acanto. Lungo i lati più lunghi, in posizione mediana, si dispongono placchette traforate a giorno, formate da motivi fitomorfi. La cartella centrale è profilata da una cornice architettonica arricchita da volute, conchiglie e festoni con margherite entro clipei. Il campo interno vagamente pentagonale - a profilo sagomato definito da volute - ospita la figura di una santa monaca genuflessa ed adorante lo Spirito Santo in forma di colomba raggiata, probabilmente Santa Teresa d'Avila. Il verso presenta un'ornamentazione identica, ad eccezione della placca centrale dove è raffigurato San Girolamo penitente nel deserto. La legatura è provvista di un segnalibro: il ferma nastro - cilindrico con terminali a pomo - è finemente bulinato a girali

  • OGGETTO coperta di libro liturgico
  • MATERIA E TECNICA argento/ laminazione/ traforo/ sbalzo/ cesellatura/ fusione/ zigrinatura
    seta/ velluto
  • AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La legatura riveste un messale romano datato 1714 provvisto di varie appendici di santi locali aggiunte successivamente (l'ultima data presente è il 1840). L'assenza di notizie documentarie non consente di individuare l'originale destinazione del manufatto. Tuttavia, è assai probabile che la santa raffigurata sul recto - come solitamente avveniva - suggerisse il nome della comunità religiosa, un monastero femminile o una chiesa, a cui il messale doveva appartenere. Un'ipotesi plausibile è che il messale provenga dal monastero fiorentino di Santa Teresa, carmelitano, situato un tempo nella zona di Borgo la Croce, in via della Mattonaia, fondato nel 1628 e soppresso una prima volta nel 1808, ripristinato nel 1816 e definitivamente soppresso nel 1866. Dallo stesso monastero erano pervenuti, nel 1811, molti paramenti sacri. L'analisi stilistica fa ritenere che la legatura sia stata eseguita in corrispondenza della stampa del testo (1714) o - forse più verosimilmente - a poca distanza da questa, verso la metà del secolo. L'ornamentazione rispetta, infatti, i moduli tipici della prima parte del Settecento, ancora legati al repertorio tardobarocco ma già interpretati con crescente semplificazione ed irrigidimento degli schemi compositivi - caratteristici degli esemplari più tardi. In particolare l'arredo si avvicina ad alcune realizzazioni fiorentine databili fra l'inizio del Settecento e i decenni centrali del secolo, come ad esempio a una legatura conservata all'Impruneta presso Firenze
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900348358
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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