reliquiario, opera isolata - manifattura toscana (seconda metà sec. XVIII)
Su piedi a voluta poggia la base a sezione rettangolare avente frontalmente tre elementi decorativi applicati di cui i laterali accolgono ganci in ferro, ed un altro, sottostante il bordo inferiore, a volute con superficie parzialmente incisa a losanghe. Il ricettacolo ha profili curvilinei culminanti nel punto di maggior sporgenza in un cherubino quasi a tutto tondo dal quale si origina un tralcio fiorito. Il fronte del ricettacolo, munito di due serrature, presenta una cornice mistilinea con terminazione laterale a ricciolo più rilevato ed una cartella centrale delimitata da volute e conclusa in alto da elementi fitomorfi. Il coperchio fisso è decorato sul bordo da tre festoni di fiori, e sul fronte da due volute simmetriche inframezzate da foglie di acanto sostenenti una corona di fiori, e sormontate da un tralcio di palma su cui poggiano due sculture a tutto tondo reggenti una corona con palme e croce
- OGGETTO reliquiario
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MATERIA E TECNICA
FERRO
legno/ intaglio/ scultura/ doratura/ pittura/ incisione
- AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
- LOCALIZZAZIONE Prato (PO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'urna accoglie le spoglie di san Pio martire traslate da Roma durante il pontificato di Pio VII e pervenute a Iolo il 22 ottobre del 1815 e da allora sempre custodite nella chiesa. Il Pagni, parroco a quel tempo della pieve, ricorda nel suo manoscritto che fece porre il corpo santo "in una cassa ornata d'indorature e cristalli", evidentemente non corrispondente a quella attuale. Questa infatti, di ignota provenienza, è invece databile per le caratteristiche formali-stilistiche alla seconda metà del XVIII secolo, ed è manufatto di pregevole fattura, riccamente intagliato con elementi decorativi di notevole raffinatezza come i festoni di fiori ed i tralci fioriti originantisi dai cherubini. Quest'ultimi presentano una evidente diversità di posizione anche se identica qualità del modellato. Un esemplare simile anche se di fattura più modesta, e ugualmente datato alla seconda metà del XVIII secolo, è presente nel repertorio delle schede di catalogo del Comune di Pescia (n. 0900077178)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900300414
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0