Annunciazione

dipinto, (?) 1510 - (?) 1520

Personaggi: San Gabriele arcangelo; Madonna. Abbigliamento: all'antica. Oggetti: leggio; letto; panca; cuscino. Attributi: (San Gabriele arcangelo) giglio. Paesaggi: fiume; montagne; (?) case; bosco. Piante: alberi; fiori. Architetture: porticato. Interno: camere

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a tempera
  • ATTRIBUZIONI Lorenzo Di Credi (1460 Ca./ 1537)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria degli Uffizi
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Uffizi
  • INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I dipinti, che furono acquistati per gli Uffizi sul mercato antiquario, sono ricordati nei cataloghi di Galleria e nelle guide fiorentine con attribuzione a Lorenzo di Credi. La serie comprende quattro tavolette simili: "Cristo e la Samaritana", "La Madonna e San Giovanni evangelista", "Annunciazione", e "Noli me Tangere" sempre nei depositi nuovi. Il Ranalli (1891) ed il Lafenestre affermano che tutte e quattro le tavolette formavano l'inquadratura di un antico Crocifisso ritenuto miracoloso e conservato nel monastero di S. Gaggio presso Firenze; un catalogo della Galleria del 1948 afferma che tutto il complesso costituiva originariamente un tabernacolo "che poi fu disfatto". Purtroppo il Moreni (1792) nella sua descrizione del convento non ne fa cenno. Naturalmente è impossibile ricostruire le forme esatte del montaggio in cui erano collocate le tavolette (forse si trattava di portelli che si aprivano ai quattro lati di un vano contenente il Crocifisso, oppure incorniciature stabilmente applicate tutto intorno o ai margini inferiore e superiore di una tavola o di una scultura più antica). La Dalli Regoli ha tentato una ricostruzione dell'oggetto ed è giunta alla conclusione che la "Samaritana ai piedi del Cristo" ed i "Noli me tangere" si trovavano in posizione laterale rispetto al nucleo centrale; la "Madonna e San Giovanni evangelista' era collocata in basso, come una base, e l'"Annunciazione" in alto (e questo spiegherebbe le proporzioni più ridotte delle figure). Il Degenhart (1932) afferma che l'esecuzione grossolana dei pannelli spetterebbe ad uno scolaro di Lorenzo di Credi, "Antonio del Ceraiolo". Il retro del dipinto, reca,come gli altri della serie, una decorazione geometrica
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900292914-4
  • NUMERO D'INVENTARIO Inventario 1890, n. 1603
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE L. 41/1986
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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