Madonna con Bambino e angeli

dipinto, post 1347 - ante 1347
Bernardo Daddi
1290 ca./ 1348 ca

n.p

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura/ doratura
    oro/ punzonatura/ laminazione
  • MISURE Altezza: 250 cm
    Larghezza: 180 cm
  • ATTRIBUZIONI Bernardo Daddi: esecutore
  • LOCALIZZAZIONE Chiesa di Orsanmichele o S. Michele in Orto
  • INDIRIZZO Via Orsanmichele, 7, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera fu realizzata in sostituzione di un dipinto, di cui si ignora la tecnica, che si trovava su un pilastro della Loggia del grano, centro economico della Città, costruito nel 1284 dalla Prima Repubblica Fiorentina laddove sorgeva l'antica chiesa di San Michele in Orto. Nel 1291 nacque la "Chompagnia della Nostra Donna Sancta Maria e del Beato Messere Santo Michele in Orto" con lo scopo di organizzare il loro culto. La devozione si estese notevolmente dopo i miracoli attribuiti all'immagine della Vergine a partire da 1292, per la quale i numerosi pellegrini portavano offerte che la Compagnia ridistribuiva fra i poveri. Dopo l'incendio del 1304 non sappiamo se l'immagine si salvò. I documenti del tempo continuano a parlare della Madonna del Pilastro, ma negli anni subito successivi sembra sia stata commissionata una copia identificata da Cohn, Cole e Bellosi con la tavola oggi conservata presso l'oratorio di Santa Maria Maddalena a Pian del Mugnone che la Confraternita continuò a custodire. Dopo pochi decenni, in occasione della costruzione della nuova loggia, fu commissionata a Bernardo Daddi la tavola visibile oggi nel tabernacolo. Il motivo di quest'ultima "riedizione" dell'immagine sacra è stato identificato nella volontà di recuperare i caratteri originali della Madonna del Pilastro che nella versione oggi a Pian del Mugnone erano stati modificati in direzione di una maggior ieraticità e stilizzazione. Secondo Cole e Cohn Bernardo Daddi si attiene più fedelmenete all'oroginale rispetto al pittore della tavola a Pian del Mugnone, nella forma e nella decorazione del trono, nel fondo dorato e nel gesto affettuoso che Maria rivolge al bamibino. Quello che Meis definisce "ritorno alla forme del Dugento" deve essere collegato secondo Rush e Rutemberg al contesto politico e socio economico della Firenze degli anni 40, caratterizzato da una grave crisi econimica che aveva ridotto drasticamente l'afflusso di offerte e donazioni nelle casse della compagnia. In tal modo si ebbe un rilancio della devozione grazie all'opera di Bernardo Daddi, dando la possibilità economica di completare amche tutto l'edificio di Orsanmichele i cui lavori erano stati sospesi. L'anno dopo, la peste che imperversò ferocemente costituì l'occasione per far diventare la Madonna del Daddi l'Immagine più importante di Firenze
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900291891
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA I Musei del Bargello - Chiesa e Museo di Orsanmichele
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1989

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