Cristo in pietà, Madonna e San Girolamo

predella, 1490 - 1490

Predella dipinta

  • OGGETTO predella
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a tempera
  • MISURE Altezza: 225
    Larghezza: 232
  • AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Graffione
    Maestro Di Santo Spirito
  • LOCALIZZAZIONE Chiesa di S. Spirito
  • INDIRIZZO piazza S. Spirito, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Lo Zeri riuni' questo dipinto alle due pale d'altare raffiguranti la "Madonna in trono angeli, santi" (cappella Baldelli) (cfr.09/00281781 liv. 0) e la "Trinita' tra S. Maria Maddalena e Santa Caterina d'Alessandria" (cfr. 09/00281794) dipinta per gli altari Corbinelli nella chiesa di S. Spirito, attribuendole ad uno stesso artista da lui denominato Maestro di Santo Spirito. Zeri non accetta l'identificazione di quest'ultimo con Giovanni di Michele da Larciano, detto Graffione, proposta dal Gamba e accolta dal Fahy. La Garzelli invece avanza l'ipotesi di una possibile identificazione con Monte di Giovanni, la Padoa, piu' di recente, ritiene di poterlo identificare per ragioni storico-documentarie e stilistiche con il pittore Agnolo di Donnino del Mazziere. Elemento determinante per l'identificazione e' stato per la studiosa il confronto tra il disegno 36F degli Uffizi rappresentante una testa di giovane di profilo e recante a tergo in grafia antica la scritta Agnolo di Donnino e la figura del committente inginocchiato a destra nella pala dell'altare di San Bartolomeo presumibilmente di nome Girolamo perche' rappresentato nelle vesti di tale santo. Agnolo di Donnino, secondo la Padoa avrebbe lavorato in Santo Spirito prima al seguito di Cosimo Rosselli nella pala per la cappella di San Tommaso di patronato Corbinelli, poi, per la stessa famiglia di committenti, avrebbe realizzato insieme al fratello, Donnino di Domenico gli altri due dipinti. In questa pala la Padoa individua con la massima chiarezza la (cfr.09/00281779 liv. 0 ) collaborazione tra i fratelli Agnolo e Donnino, affini per cultura ma "diversamente dotati e aperti al nuovo". In particolare la Padoa riconduce a Donnino la predella, confrontandola con un tabernacolo della zona di San Felice a Ema, da lei ricondotto a Donnino di Domenico
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900281791-2
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE L. 41/1986
  • DATA DI COMPILAZIONE 1989
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2000
    2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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