Madonna col Bambino

rilievo, 1500 - 1549

Rilievo

  • OGGETTO rilievo
  • MATERIA E TECNICA Terracotta
  • ATTRIBUZIONI Buglioni Benedetto (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Pisa (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera venne donata nel 1817 dal pittore Giuseppe Gagliardi al Camposanto (LASINIO 1833): qui venne murata a sinistra dell'arco che immette nella C appella Ammannati (corridoio nord), al di sopra di due Teste di cherubini anch'esse in terracotta invetriata (09/00235730, 09/00235758), come appare anche in fotografie d'epoca (AFS s. n.). In questa collocazione il rilievo e rimasto fino al 1935, anno in cui venne esposto nel Museo dell'Opera del Duomo, ricavato nel palazzo della Primaziale (CARLI 1935). Smantellato il museo, l'opera è rimasta negli stessi locali passati a depositi fino al 1986, anno in cui è stata trasferita al Museo Nazionale di S. Matteo. L a Madonna, con veste rossa e manto azzurro, siede sopra un trono di nuvole e tiene sopra il ginocchio sinistro il Bambino nudo in piedi; il fondo è costituito da una mandorla dipinta in azzurro e contornata da otto teste d i cherubini. Da Lasinio (1833) e per tutto l'800, l'opera è stata assegnata ora a Luca ora ad Andrea della Robbia; fu De Fabriczy (1904) che per pri mo ha attribuito il rilievo a Benedetto Buglioni in relazione alla lunetta dell'Ospedale del Ceppo di Pistoia con 1'Incoronazione realizzata del 15 11 (GENTILINI 1992a, p. 397). Già nell'Inventario del 1906 la mandorla viene catalogata come opera di Benedetto Buglioni, sulla cui autografia ci sembra opportuno aggiungere come elementi di raffronto le pale con la Mad onna col Bambino e santi nel duomo di Montefiascone, di Montemignaio, di Tizzano (Dicomano), di Sugana (S. Casciano Val di Pesa), di Radda in Chianti, di Le Balze (Bagno di Romagna), di Rincine (Londa), del Museo dell'Ospedale degli Innocenti a Firenze e del Palazzo pretorio di Figline Valdarno. In questo gruppo di opere, che documenta l'intensa attività dell'artista soprattutto nei primi due decenni del '500 (muore nel 1521), la composiz ione Madonna-Bambino è sempre la stessa con l'aggiunta di alcune varianti: in alcuni esemplari si previlegia la vista frontale, ma nella maggior parte dei casi la Vergine e posta leggermente in scorcio, ora verso la sua destra, ora verso la sua sinistra. Non è difficile individuare un rimando a d Antonio Rossellino con la Madonna Nori in S. Croce, di cui Benedetto realizzò persino una copia, oggi al Bargello di Firenze. La rappresentazione della mandorla appare in altre opere del Buglioni, come nell'Ascensione de l Bargello e nell'Assunta con santi in S. Elisabetta a Barga; in quest'ultimo caso, inoltre, la forma ovoidale è delimitata da una spessa cornice gialla come nel rilievo pisano ricorrente in altre opere del maestro. La figura seduta entro un giro di teste di cherubini è però presente soltanto nell'Apparizione della Vergine a Monna Giovanna e a Pietro Campidonico in S . Maria delle Grazie a Stia: a tal proposito si può avanzare l'ipotesi che la mandorla pisana potesse costituire in origine la parte centrale di una pala. Dello stesso autore si conservano a Pisa due altri rilievi: lo Stemma del Monte di Pietà (Cassa di Risparmio) e una Madonna col Bambino entro una ghirlanda floreale (Museo Nazionale di S. Matteo) (GENTILINI 1992 b, pp. 181-191)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900235729
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Nazionale di San Matteo - Pisa
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 1989
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 1993
    2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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