miniatura, serie di Bartolomeo di Fruosino (attribuito) (primo quarto sec. XV)

miniatura, ca 1415 - ca 1420

Il codice contiene i testi del Diurno Domenicale. Membr.; cc. I + 273 + I'(c. 274); rubriche in inchiostro rosso, segni paragrafali in inchiostro azzurro. Numerazione a matita nell’angolo superiore del margine esterno (numerazione di riferimento); numerazione originale al centro del margine superiore in numeri romani con cifre alternate in inchiostro rosso e azzurro corrispondente fino a c. 55, la c. 56 è posteriore e il testo originale riprende da c. 57 (numerazione in cifre romane scalata di 1), la numerazione in cifre romane finisce a c. 273. 34 fascicoli tutti quaterni con richiami al centro del margine inferiore a penna sottile e inchiostro nero. Scrittura Testualis eseguita da un’unica mano con inchiostro bruno e rosso (mano posteriore nelle cc. 56, 273, 374) su 1 colonna di scrittura con 6 tetragrammi rossi e 6 righe di testo

  • OGGETTO miniatura
  • MATERIA E TECNICA LEGNO
    Ottone
    CUOIO
    pergamena/ pittura a tempera
    pergamena/ miniatura
    gesso/ doratura
    pergamena/ inchiostro
  • ATTRIBUZIONI Bartolomeo Di Fruosino (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Nazionale del Bargello
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo del Bargello o del Podestà già del Capitano del Popolo
  • INDIRIZZO v del Proconsolo, 4, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il Graduale G 73 fa parte del gruppo di Corali realizzati per la chiesa di Sant'Egidio dell'Ospedale di Santa Maria Nuova ed è stato identificato dal D'Ancona (1914, pp. 136-138 n. 145) con il Diurno domenicale e collocato cronologicamente alla fine del XIV secolo. Lo studioso distingue diverse mani nella decorazione del codice: la prima si può riconoscere alle cc. 2v, 8r, 27r, 30r, 35v, 38v, 47v, 53r, 57r, 66v, 69r, 73r, 124v, 141r, 195v, 227v e si distingue per la "meschinità" dell'esecuzione; di gran lunga superiore è la seconda mano che realizza figure solenni e grandiose alle cc. 5v, 41v, 59v, 63r, 76v, 90v, 193r; la terza mano realizza figure di debole disegno e scialbe di colorito alle cc. 32v, 44v, 50v; la quarta ed ultima mano, la più mediocre, operò solo nelle cc. 157v, 184r. Anche il Golzio (1931) ritiene che le iniziali istoriate siano opera di distinti miniatori e la Ciaranfi (1932) ne riferisce l'esecuzione alla scuola di Lorenzo Monaco. Il Salmi (1950), invece, crede siano autografe del maestro tutte le miniature esclusa quella a c. 15v che riferisce a Bartolomeo di Fruosino. A quest'ultimo artista, il cui lavoro è documentato da una serie di pagamenti per miniature (pubblicati in Levi D'Ancona 1962), vengono attribuite dalla Levi D'Ancona (1958) tutte le iniziali istoriate, ipotizzando l'intervento di Lorenzo Monaco soltanto in quelle situate alle cc. 38v, 47v, 57r e 90v, e viene avvicinato dalla studiosa all'Antifonario A 69; più recentemente la Labriola (in Lorenzo Monaco, p. 86) ha ricondotto allo stesso autore anche il Graduale F 72. Anche Kanter (in Painting and Illumination, pp. 287-293) aveva unito i tre codici in un unico gruppo stilisticamente e cronologicamente omogeneo e rileva come i contenuti, la prima parte del Proprio del tempo dalla prima domenica dell'Avvento alla Settimana Santa, siano gli stessi testi del Cod. Cor. 18 e di un altro codice mancante sempre provenienti da Santa Maria degli Angeli. Bartolomeo, negli anni compresi tra il 1415 e il 1420 in cui realizza il Corale, si dimostra un artista capace di adeguarsi “ai più attuali svolgimenti di gotico fluente e modulato della pittura del maestro, seppure attraverso l'interpretazione ornata e gracile del suo stile” (Labriola in Lorenzo Monaco, p. 92). L'esecuzione delle figure ornamentali, invece, presenti soprattutto entro i fregi come quello della Natività di Cristo a c. 35v, sarebbero da ricondurre ai miniatori gravitanti intorno alla bottega di Bartolomeo. Il codice rimase nell'Ospedale di Santa Maria Nuova fino alle soppressioni napoleoniche dei conventi del 1803 e dal 1825 al 1902 fu depositato presso la Galleria degli Uffizi. In data 1 aprile 1900 i due rami del Parlamento italiano approvarono il disegno di legge concernente l'acquisto di opere d'arte appartenenti all'Arcispedale di Santa Maria Nuova (Ridolfi 1902) e nel 1902 il Corale entrò a far parte del patrimonio artistico del Museo Nazionale del Bargello
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900191817-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA I Musei del Bargello - Museo Nazionale del Bargello
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 2009
  • ISCRIZIONI cartellino pergamenaceo sul piatto posteriore - G - lettere capitali - a matita -
  • LICENZA CC-BY 4.0

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