finimenti da cavallo, serie - bottega italiana (prima metà sec. XIX)

finimenti da cavallo, ca 1810 - ca 1830

Muta di finimenti da gala composta da: una pariglia di finimenti a petto timonieri di cuoio tutto fasciato di velluto di seta cremisi contornato di gallone in filo giallo e lamina di argento dorato e tutta guarnita di motivi fitomorfi stilizzati rapportati e borchia con motivi animali (pavone alla sommità) o floreali stilizzati in bronzo dorato e cesellato. Grandi rapporti in bronzo dorato sui mantelletti raffiguranti a tutto tondo due teste di cavallo e un leone accucciato sostenente l'alta freia per le briglie. Sui frontali e sulle museruole sono mascheroni sempre in bronzo dorato, fibbioni lisci agli attacchi e altre fibbie tutte cesellate e dorate; sui paraocchi sono rapportati motivi di frecce e fasci in bronzo dorato. Guarnizioini in fiocchi e coccarde in velluto cremisi con frange e nappe a grillotti in filo d'argento dorato. La pariglia è corredata da: due criniere con gallone attorno in seta gialla e filo dorato, borchie di bronzo cesellato dorato nappe e frange di seta gialla e filo d'argento dorato sorrette da cordoni analoghi. Due portapennacchi di bronzo dorato da collocarsi sulle testiere in luogo dei napponi mancanti di pennacchio. Due morsi di bronzo cesellato e dorato con borchie a testa di cavallo provvisti di barbazzali (continua nelle annotazioni)

  • OGGETTO finimenti da cavallo
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ doratura
    FERRO
    CUOIO
    cotone/ velluto
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo delle Carrozze
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Pitti
  • INDIRIZZO Piazza Pitti 1, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Le notizie riguardanti la muta sono piuttosto scarse, in quanto manca per ora la documentazione d'archivio. E' citata unicamente nell'inventario della Carrozze del 1882 per cui anche per questo oggetto è da supporre un arrivo a Firenze al seguito dei Savoia durante i cinque anni della permanenza della capitale. La muta, per la ricchezza dei materiali e per il raffinato intreccio dei motivi stilistici, aveva senz'altro una destinazione regale; fu eseguita, con ogni probabilità, nel secondo o terzo decennio del sec. XIX per la costante presenza di motivi stilistici in voga durante la Restaurazione (fasci, sole, pavoni, lire). Sull'inventario del 1882 si legge una nota storica, di cui non si conosce la fonte documentaria, la quale attesta che la muta servì nel 1838 per l'incoronazione dell'Imperatore Ferdinando d'Austria a Re del Lombardo Veneto e che proviene dalle Gallerie di Milano. Una nota senza data aggiunta all'inventario 1882 dice che la muta servì anche per il matrimonio di Umberto e Margherita e che fu restaurata per l'occasione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900160514
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1983
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2011
  • ISCRIZIONI sulla cinghia del fianco su placchetta in ottone - 16 - maiuscolo - a penna -

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