Annunciazione

dipinto 1497 - 1497

La scena si svolge dentro una camera con raffinate strutture architettoniche e decorative che risentono dell'arte del Ghirlandaio. La Vergine è ritratta in piedi nel momento in cui ascolta le parole dell’Angelo che le sta davanti in ginocchio. Centro focale del dipinto è il paesaggio che si vede dalla porta sapientemente lasciata aperta e che, attraverso le linee prospettiche del pavimento invita il visitatore ad uscire fuori in mezzo alla natura. In alto a sinistra l'Eterno fra cherubini. Sopra uno dei due pilastri è scritta la data 1497

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a tempera
  • MISURE Altezza: 193 cm
    Larghezza: 182 cm
  • ATTRIBUZIONI Bartolomeo Della Porta Detto Fra' Bartolomeo (1472-1517)
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Mariotto Albertinelli
  • LOCALIZZAZIONE Volterra (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’aspetto attuale della cappella della Santissima Annunziata è da ricondurre al piano di ristrutturazione della Cattedrale iniziato alla fine Cinquecento; l'altare è sempre stato dedicato alla Santissima Annunziata e si chiamò anche nella sua versione precedente alla ristrutturazione di Madonna Costanza, che a fine Quattrocento fece generose elargizioni per il decoro di questa cappella e dell'altare; la cappella è nota anche come la cappella del Rosario. La famiglia Gherardi curò la realizzazione dell’altare secondo il disegno prestabilito, ponendo alla sommità dell’arco il proprio stemma. La Congregazione del rosario dal 1585 al 1610 abbellì questo altare con diversi ornamenti. Oggi l’altare si presenta come nell’ultimo rifacimento dei primi anni del XVIII secolo. Ai lati della Madonna del Rosario, in due tele rettangolari, sono i ritratti dei Santi Domenico e Caterina da Siena, eseguiti dal pittore di ambito fiorentino Gaetano Piattoli. Ai lati della tavola superiore i quattordici quadretti di forma rettangolare e circolare che rappresentano i Misteri del Rosario, eseguiti in parte da Ippolito Maria Cigna e in parte da Domenico Tempesti pisano (Bavoni, 1997. Nel testo, probabilmente per un refuso, viene indicato come Francesco Tempesti). Al centro, datata 1497 il dipinto dell’Annunciazione di Bartolomeo della Porta, che doveva ornare l’altare preesistente detto di Madonna Costanza. L’annunciazione entra nel dibattito degli studiosi a partire dal Settecento, Giuseppe Guidi la attribuisce al Ghirlandaio, più tardi tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento l’attribuzione si sposta su Mariotto Albertinelli; fu Roberto Longhi nel 1926 a riportare l’attribuzione a Fra Bartolomeo mettendo in relazione il dipinto in esame con L’Adorazione del Bambino della Galleria Borghese, poi confermato dalla critica successiva
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900146892
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • DATA DI COMPILAZIONE 1984
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2010
    2024
  • ISCRIZIONI sul retro - "BARTOLOMEO ME PINSIT" - a pennello - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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