piatto, serie - Manifattura Imperiale di porcellane, Vienna (XVIII)

piatto, ca 1765 - ca 1775

Piatto piano rocaille a forma centinata

  • OGGETTO piatto
  • MATERIA E TECNICA porcellana/ invetriatura/ pittura/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Imperiale Di Porcellane, Vienna
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo delle Porcellane
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Pitti
  • INDIRIZZO P.za Pitti, 1, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Piatti a fondo bianco riccamente decorati con mazzetti di fiori variopinti, sui bordi nastro a fiocco blu filettato d'oro. I decori, come indicati dalle sigle apposte sotto ai singoli esemplari, sono dai eseguiti dal pittore Michael Spatz attivo prima del 1783-87; il pittore Jacob Peter attivo prima del 1783 - prima del 1801; Jacob Burghauser attivo prima del 1762 - dopo il 1801; George Robram attivo 1762-1813; Josef Prechler attivo 1771-1827; Johann Hirsch attivo 1772-1826; Franz Berhnardt attivo 1785-1837; Ernest Reichhard attivo prima del 1771-1783. Per altre notizie storico critiche vedi scheda n. 11, inv. n. 710-726. Questi piatti appartengono ad un servizio assortito sia per la tavola, che per il dessert. È stato commissionato dal granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena alla manifattura di Corte della madre, Maria Teresa d’Austria. Nella scelta del decoro con ghirlande di fiori intervallate da nastri blu scuro con rifiniture in oro, in effetti, trapela il gusto dell’imperatrice. L’attuale servizio presenta pezzi eseguiti dalla Manifattura Ginori che nel 1785 fu incaricata dal granduca di realizzarli per ‘rimpiazzi’, ad esempio, di piatti rotti. Con molta probabilità nel medesimo anno, essa eseguì anche una fedele replica dell’intero servizio, sempre su commissione del granduca per la sorella Maria Amalia, consorte di Ferdinando di Borbone duca di Parma e Piacenza. L’apparecchiatura da dessert che prevedeva vassoi per torte e per confetti o marzapane, cestini per frutta fresca o candita, rinfresca bottiglie da identificare negli esemplari aventi forma di vasi alti senza coperchio e geliere. Quest’ultime hanno invece una forma cilindrica con piedini e doppie anse e un coperchio con il bordo rialzato. La loro funzione era di ghiacciaie per garantire il mantenimento del sorbetto una volta servito in tavola. All’interno del corpo veniva introdotto del ghiaccio e quindi una vaschetta con il gelato, che veniva chiusa con il coperchio nel cui incavo era inserito altro ghiaccio. La presenza di quest’ultimo nelle tavole costituiva un’ulteriore conferma della ricchezza della Corte o del padrone di casa, in quanto all’epoca era assai complesso farlo pervenire sulla tavola
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900131733
  • NUMERO D'INVENTARIO AcE 710
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE Le Gallerie degli Uffizi
  • DATA DI COMPILAZIONE 1973
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2023
  • ISCRIZIONI sotto la base - 18 (pittore, Michael Spatz) - numeri arabi - a incisione -
  • STEMMI sotto la base (tutti gli esemplari) - fabbrica - Marchio - Manifattura di Vienna - scudo, in blu
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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