angelo con la testa di San Giovanni Battista

scultura 1340-1360

Personaggi: San Giovanni Battista. Figure: angelo. Abbigliamento religioso: dalmatica. Oggetti: piatto

  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA legno/ scultura/ pittura a tempera
  • MISURE Altezza: 110
  • AMBITO CULTURALE Ambito Francese
  • ALTRE ATTRIBUZIONI ambito toscano
    Francesco Di Valdambrino
    Giovanni Pisano
  • LOCALIZZAZIONE Pistoia (PT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La scultura lignea proviene da una nicchia del battistero di S. Giovanni in Corte, nella quale si trovava nel 1854, quando viene ricordato dal Tigri, e almeno fino ai primi del Novecento. Le vicende attributive e cronologiche dell'opera sono estremamente variegate: nel 1854 il Tigri datava la scultura al 1361, essendo già a conoscenza di un documento pubblicato in seguito. Nel Novecento, con lo spostamento della scultura dall'originaria collocazione, si è perduto il collegamento con questa datazione, finchè la Gai, nel 1975, non ha pubblicato un documento dal quale sappiamo che nel 1361 nel battistero era stata costruita una nicchia per collocarvi "l'angiolo cholla testa di sancto Giovanni Battista in mano", identificata con l'opera in esame. Il Toesca nel 1950 riteneva di poter attribuire l'opera a un intagliatore francese operoso nel Trecento, mentre il Carli la riferiva a Francesco di Valdambrino, vedendovi il collegamento con le opere lucchesi dello scultore senese, e ravvisando inoltre nel modulo iconografico l'origine oltremontana di questa scultura. Il Del Bravo, approvando l'attribuzione al Valdambrino, riponeva l'accento sul carattere transalpino dell'angelo in esame vedendone l'origine artistica nel naturalismo della scultura dell'Ile de France del tempo di Carlo V, cioè della fine del XIV secolo. Il Del Bravo presentava a sostegno di quest'ipotesi, anche un confronto con un angelo francese conservato nel museo di Cleveland. Il Del Bravo proponeva una datazione precedente al 1401, anno in cui il senese partecipò al concorso per la seconda porta del Battistero fiorentino. Il seguito al recupero del documento, nel 1978, Sisi ha ritenuto opportuno riferire la scultura ad un anonimo artista francese intorno alla metà del Trecento (Lorenzo Ghiberti). Nel 1990 la Middeldorf Kosegarten sulla base di argomentazioni stilistiche e iconografiche ha proposto l'attribuzione a Giovanni Pisano tra il 1275 e il 1278, ritenendo la scultura la riprova di un precocissimo viaggio in Francia dello scultore toscano. tale attribuzione non è condivisa da M. Seidel e J. Tripps: quest'ultimo, in particolare, ponendo l'accento sull'aspetto contemplativo del volto, ritiene l'angelo prodotto di una cultura gotica maturata in Toscana dopo il 1348 alla quale appartengono artisti come Giovanni da Milano, Andrea di Bonaiuto e Niccolò di Tommaso. Recentemente un articolo monografico su Francesco di Valdambrino scarta con assolutezza l'ipotesi di una attribuzione allo scultore senese, sia per motivi cronologici che stilistici (Fattorini). Tra le proposte la più convincente, considerando i documenti e la possibilità di scambi culturali esistenti tra Pistoia e la Francia meridionale in questi anni, di cui rimane tangibile testimonianza il reliquiario di S. Zeno prodotto ad Aix en Provence nel 1369, ci sembra ad oggi quella di uno scultore francese attivo intorno alla metà del secolo XIV. Il restauro del 1958 ha liberato la statua da una ridipintura bianca tendente a simulare il marmo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900123354
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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