autoritratto di Delacroix Eugene

dipinto, 1840 - 1840
Delacroix Eugéne
1798/ 1863

Ritratti. Personaggi: Eugene Delacroix a mezzo busto. Abbigliamento: cappotto

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 66
    Larghezza: 54
  • ATTRIBUZIONI Delacroix Eugéne: esecutore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria degli Uffizi
  • LOCALIZZAZIONE Corridoio vasariano
  • INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Lasciato in eredità da Delacroix, nel suo testamento del 3 agosto 1863, all'amico Léon Blondel (" Lego al signor Blondel, consigliere di stato, il mio ritratto non del tutto finito, fondo molto scuro, abito nero). Mi dispiace vivamente di non essere in condizioni di dargli pegno della mia amicizia..."). Nel 1891 la famiglia Blondel lo vende a Auguste Chéramy, che il 29 novermbre 1912 lo lascia agli Uffizi ("Legò al museo degli Uffizi a Firenze il ritratto di Eugène Delacroix fatto da lui stesso che il maestro aveva lasciato al consigliere di stato Blondel. Desidero che questo ritratto sia posto a fianco del ritratto di Ingres nella galleria dei ritratti di artisti nel museo"). Andrè Joubin ha confutato con buoni argomenti la datazione di questo ritratto proposta da Robaut. Quest'ultimo poneva l'opera intorno al 1860, negli ultimi anni di vita del maestro, mentre Joubin, più ragionevolmente, propone di datarla al 1840, data ripresa dal Mémorial (1963) per confronto con un quadro di Champmartin del Salon del 1840 (illustrato al frontespizio di R. Escoriel, Delacroix II (Paris 1927), con uno schizzo eseguito nella notte di San silvestro del 1840-1841 ( Moreau-nélaton I, 1916, fig. 197) e con un dagherrotipo da lui datato 1842. A quest'epoca Delacroix si è imposto come miglior autore di quadri all'orientale, con opere come 'Nozze ebree in Marocco' (1839, Louvre) o 'Il sultano del Marocco' (1845, Tolosa, Musée des Augustins), e come massimo maestro del romanticismo. Joubin ha inventariato molti disegni e rapidi schizzi di Delacroix che raffigurano lui stesso, nei suoi taccuini; tuttavia si conoscono solo due autoritratti dipinti, questo e quello del Louvre (del decennio 1830-1840). L'autoritratto degli Uffizi ci fa vedere l'artista già roso dalla malattia, col volto emaciato e lo sguardo inquieto; ma nella sottile raffinatezza dei colori dell'abito inquieto; ma nella sottile raffinatezza dei colori dell'abito si nota ancora il dandy delle grandi battaglie romantiche
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900099717
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • DATA DI COMPILAZIONE 1977
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006

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