Sant'Atto dona a Tebaldo e Mediovillano la cassetta che conterrà la reliquia di San Jacopo
rilievo
post 1337 - 1399
Giovanni D'agostino (bottega)
1311/ notizie fino al 1348
riquadro marmoreo
- OGGETTO rilievo
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MATERIA E TECNICA
marmo/ scultura
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ATTRIBUZIONI
Giovanni D'agostino (bottega)
- LOCALIZZAZIONE Pistoia (PT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il corpo di Sant'Atto fu ritrovato nel 1337 nella chiesa pistoiese di San Giovanni in Corte e il 25 Dicembre di quello stesso anno Ser Arrigo e Ser Vanni Gualandi dichiaravano di aver ricevuto dagli Operai di San Jacopo lire cento "pro faciendo fieri quoddam sepulcrum pro corpore Sancti Atti". I tre bassorilievi, inseriti nel 1606 entro il prospetto marmoreo eseguito da Lorenzo Marcacci, hanno di conseguenza un termine post-quem per la loro attribuzione (tradizionalmente incerta tra Agostino di Giovanni e Giovanni di Agostino) il Carli ha conclusivamente (1966) proposto la ricostruzione di un artista di modesta levature, assai prossimo allo stile di Agostino. artista, secondo il Carli, attivo a Volterra o ad Arezzo, vicino appunto a Giovanni d'Agostino, ma privo di quella finezza espressa contemporaneamente dallo scultore senese nel cenotafio pistoiese di Cino
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900073492-1
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
- DATA DI COMPILAZIONE 1973
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0