Veduta di San Michele in Bosco con le mura

disegno post 1890 - ante 1910

Veduta del complesso di San Michele in Bosco

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ matita/ inchiostro a penna/ acquerellatura
  • MISURE Altezza: 225 mm
    Larghezza: 295 mm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Emiliano
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Pinacoteca Nazionale di Bologna - Noviziato di S. Ignazio
  • LOCALIZZAZIONE Noviziato di S. Ignazio
  • INDIRIZZO Bologna, Via delle Belle Arti, 56, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il disegno in oggetto forma parte di una serie, composta da 18 elementi (Inv. nn. 6505-6522), ritraente vedute e piante del complesso di San Michele in Bosco. Essa entrò a far parte delle raccolte della Pinacoteca Nazionale di Bologna nel 1972, a seguito della donazione di Clara Venturi Ferrari. A stile, la si direbbe realizzata tra la fine del XIX e i primi del XX secolo. Pertanto, è plausibile scalarla cronologicamente a partire dall’ultimo ventennio dell’Ottocento, nel momento in cui la struttura passò ad ospitare il nascente Istituto Ortopedico Rizzoli, inaugurato nel 1896. Visto il cambio di destinazione, i locali dell’ex monastero dovettero sicuramente subire alcune modifiche e i rilevamenti planimetrici della serie (Inv. nn. 6515-6522), comprensivi anche di porzioni della pianta afferenti ai piani superiori del complesso, potrebbero testimoniare proprio tali lavori. A ben vedere, anche la foggia del campanile della chiesa, per come la si trova nelle varie vedute, fornisce alcune informazioni utili per precisare la datazione dei fogli. Nel sesto (Inv. n. 6510), ad esempio, si presenta secondo l’aspetto che aveva nel periodo in cui la struttura era adibita a Villa Reale. La vecchia cuspide, infatti, era stata abbattuta nel 1862 e sostituita da un terrazzino balaustrato, così da disporre di un punto che servisse sia per l’osservazione panoramica, sia per l’innalzamento della bandiera del Regno d’Italia. Pertanto, tale foglio deve necessariamente datarsi entro il 1890, quando i lavori di restauro ripristinarono l’antica copertura. Stessa collocazione cronologica si propone per l’Inv. n. 6511, che presenta la medesima filigrana (WHATMAN) del disegno precedente, mentre i fogli in cui il campanile risulta cuspidato (Inv. nn. 6505-6509, 6514) devono necessariamente porsi dopo il già menzionato intervento di restauro. Quanto alla sigla “FP” presente su alcuni esemplari della serie (Inv. nn. 6506-6508, 6512-6514), risulta di difficile scioglimento, ma altresì utile per datare post 1890 - per confronto con le vedute siglate (Inv. nn. 6506-6508) - anche le rappresentazioni dei chiostri interni in cui il campanile della chiesa non è stato riprodotto (Inv. nn. 6512-6513). Stabilita dunque una cronologia quantomeno approssimativa per tutti i disegni, resta comunque ostico determinare con certezza se appartengano o meno alla medesima mano, viste le oscillazioni cronologiche imposte dalla diversa foggia del campanile, la presenza della sigla soltanto su alcuni fogli e l’utilizzo di diverse carte, filigranate (oltre a WHATMAN, si segnala anche CANSON & MONTGOLFIER, visibile ai nn. 6506 e 6508) e non
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800693987
  • NUMERO D'INVENTARIO 6508
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Pinacoteca Nazionale di Bologna e Palazzo Pepoli Campogrande
  • ENTE SCHEDATORE Pinacoteca Nazionale di Bologna e Palazzo Pepoli Campogrande
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • ISCRIZIONI sul recto, in basso, a destra - FP - corsivo/ numeri arabi - a matita - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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