allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica

monumento ai caduti ad emiciclo, 1922/11 - 1924/10/12
Paolo Costermanelli
1895/ 1954
Annibale Monti
1875/ 1941

Al centro del monumento, in marmo sarnico d'Iseo scolpito, una statua di fanciulla tiene in mano una statua della Vittoria alata appoggiata su una sfera, simbolo di pace universale, mentre con l'altra mano solleva un ramo di quercia e uno di alloro, simboli di forza e di gloria. Dietro la statua un'aerea esedra, formata da quattro colonne sormontate da un architrave semicircolare, decorato con festoni di alloro e di quercia, due aquile e quattro svettanti spade, si propone come una sorta di propileo d'accesso alla città, per la sua collocazione all'incrocio delle due vie che delimitano il centro storico. Al monumento sono state aggiunte le lapidi in ricordo dei caduti della Seconda Guerra Mondiale

  • OGGETTO monumento ai caduti ad emiciclo
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ fusione
    marmo/ scultura
  • MISURE Profondità: 5,00 m
    Altezza: 11,00 m
    Larghezza: 7,50 m
  • ATTRIBUZIONI Paolo Costermanelli: progettista
    Annibale Monti: scultore
  • LOCALIZZAZIONE percorso viario
  • INDIRIZZO Via Roma, Rivergaro (PC)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Già nel 1921 l'amministrazione socialista di Rivergaro sviluppava l'idea di edificare un monumento commemorativo ai caduti della Grande Guerra ma, a causa delle dimissioni a cui fu costretta la giunta e del succedersi di due commissari prefettizi, il progetto si concretizzò solamente nel 1922. Nel mese di novembre il Commissario Regio, conte Umberto Chiappino, ricostituì il Comitato promotore, che subito iniziò la raccolta fondi tra la popolazione, compresi i concittadini emigrati in America. Più tardi il presidente del Comitato, conte Orazio Anguissola, donò un'area di terreno in cui costruire il memoriale e affidò l'esecuzione dei lavori all’architetto piacentino Paolo Costermanelli, che realizzò anche il bozzetto per la statua, modellata dallo scultore Annibale Monti. L'intera opera costò L 76.723,82 e fu inaugurata il 12 ottobre 1924. L'iconografia celebra il trionfo della Vittoria, tema più volte ripreso in territorio piacentino, e lo personalizza ed esalta collocandolo all'interno del Tempio della Gloria. Bibliografia: La Grande Guerra. Monumenti e testimonianze nelle province di Parma e Piacenza, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, grafiche STEP editrice, 2013, p. 197, scheda di Marianna Biondi. Il Girotondo – News dell’Istituto Comprensivo di Rivergaro-Gossolengo (ricerca storica Archivio Storico Comunale). Testimonianze incise nel marmo: i monumenti ai Caduti della Resistenza piacentina, a cura del Comitato provinciale dell’A.N.P.I., Piacenza 1999. "Libertà", 14 novembre 1922. "Libertà", 11 ottobre 1924. "Libertà", 14 ottobre 1924. "Libertà", 18 ottobre 1924. "La Scure", 10 ottobre 1924. "La Scure", 11 ottobre 1924. "La Scure", 13 ottobre 1924. "La Scure", 4 marzo 1929. "Il Nuovo Giornale", 12 ottobre 1924. "Il Nuovo Giornale", 14 ottobre 1924. Sitografia: http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/51/476 http://www.monumentigrandeguerra.it/dett.aspx?ID=1877&ReportUrl=http%3a%2f%2fwww.monumentigrandeguerra.it%2fricerca.aspx%3ftxtlibera%3drivergaro http://www.partigianipiacentini.it/app/document-detail.jsp?IdC=1526&IdS=1582&tipo=0&tipo_cliccato=0&tipo_padre=0&id_prodotto=3614&css=
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800577616-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • ISCRIZIONI architrave - OPUS FECERUNT AETERNITATIS DESTINATIONE - capitale - a incisione - latino

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