piviale - produzione parmense (metà sec. XX)

piviale 1940 - 1954

Piviale in taffetas di seta ricamato. Fondo taffetas prodotto da un ordito e da una trama entrambi in seta viola. Ricamo a punto raso, erba, catenella e nodi in oro filato e lamellare e in sete policrome, a diverse tonalità sfumate di rosa, azzurro, verde, arancio e marrone. Motivi a rilievo in oro ricamati a punto pieno. Cartelle di ispirazione rococò, da cui si sviluppa un articolato intreccio di racemi a voluta, fioriti di rose, anemoni e garofani, ornano l'estremità inferiore del mantello e lo stolone. Armoniosi girali intervallati da anemoni in fiore si ripetono nel cappuccio, che reca al centro la corona di spine. Il paramento è rifinito da un gallone a telaio in filo dorato e seta gialla, con finiture a pizzo sui lati e decoro a doppio nastro ondulante e stilizzate corolle a sei petali nelle anse. L'orlo del cappuccio è sottolineato da un gallone frangiato in cordoncino d'oro filato. Fodera in raso viola

  • OGGETTO piviale
  • AMBITO CULTURALE Produzione Parmense
  • LOCALIZZAZIONE Monchio delle Corti (PR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il piviale (che la convenzionalità stereotipata dell'impianto decorativo fa assegnare alla produzione ricamatoria di ambito locale della metà del sec. XX) è verosimilmente da identificare con il "piviale nuovo color viola" acquistato con una spesa di lire 20.000 nel 1954 dall'Opera Parrocchiale di Casarola
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800314528
  • DATA DI COMPILAZIONE 1998
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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