San Ludovico di Tolosa resuscita un fanciullo (dipinto) di Bigordi Domenico detto Ghirlandaio (scuola) (seconda metà sec. XV)
Tavola unica, con evidenti resecazioni ai bordi, appartenente ad una predella, come dimostrano le sagome dipinte nelle colonnine sui lati. Ampio paesaggio collinare in toni verdi sfumati, cielo azzurro cangiante. Nel mezzo un fanciullo resuscitato, due donne inginocchiate con le vesti verdi, rosse, rosa. Alle estremità due donne ammantate in violetto e rosso, a destra due giovani, uno con manto verde cupo e veste rossa; l'altro in tunica grigia e manto giallo. Nel cielo, sulle nubi, a mezzo busto è la figura di un santo francescano in tunica bigia, mantello regale verde a gigli d'oro, benedicente e con pastorale. E' identificabile in S. Ludovico di Tolosa. La cornice, databile al XVII secolo, non è pertinente; è in legno dorato, con intagli di fogliami e fasce annodate in altorilievo
- OGGETTO dipinto
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ATTRIBUZIONI
Bigordi Domenico detto Ghirlandaio/ scuola
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Civico "Giulio Ferrari"
- LOCALIZZAZIONE Palazzo dei Pio
- INDIRIZZO piazza dei Martiri, 68, Carpi (MO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Proviene dalla raccolta Foresti, ma non se ne conosce l'origine. Quando era nella raccolta Foresti era attribuito a Marco Meloni (Spinelli 1902) e con questo nome pervenne al Museo (Bollettino d'Arte 1914; Museo Carpi...1914). Nella scheda storica (Ragghianti 1940) lo studioso dubitava dell'assegnazione al Meloni e faceva l'ipotesi del romagnolo Tommaso Cardello, così pure Nannini (1952; 1953). Tolto recentemente in modo definitivo al Meloni e ritenuta insostenibile l'attribuzione al Cardello che operava in data troppo precoce, veniva da scuola romagnola con influenze umbre e toscane (Mostra opere 1976). Un confronto con frammenti di predella già appartenenti alla pala dipinta da Domenico Ghirlandaio per Filippo Strozzi (ora a Rotterdam e nella collezione Vitelli), permette di uniformare stilisticamente questa di Carpi con le altre due (presentano pure le stesse colonnine dipinte a divisione delle scene) e avanzare l'attribuzione a pittore fiorentino di scuola ghirlandaesca (cfr. Zeri 1971). In buone condizioni, ma sporco, il dipinto ha recuperato l'originaria qualità dei colori grazie al restauro del 1975
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800233864
- NUMERO D'INVENTARIO A/ 113
- DATA DI COMPILAZIONE 1973
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0