paramento liturgico, insieme - manifattura italiana (fine sec. XVI)

paramento liturgico, 1590 - 1599

Il paramento si compone di una pianeta, un manipolo, una stola, una busta e un velo. Disegno: volute d'acanto che si snodano per tutta la lunghezza della pianeta e da cui diparte un fitto intersecarsi di rami e foglie. Nello stolone centrale motivi a candelabra, volute e arabeschi e stemma nella parte posteriore. Decorazione uguale nel manipolo e nella stola completata da un fiocco. Nella busta e nel velo la decorazione è costituita da quattro anfore agli angoli da cui si snodano lunghi e sinuosi tralci con volute, fiori e foglie. Al centro della busta completata da due fiocchetti, la croce raggiata, mentre nel centro del velo entro una cornice d'alloro con quattro fiori un tondo con una Santa Martire reggente la palma, ricamato. Colori: fondo rosso e ricami in filo d'oro e d'argento, sete policrome in verde e rosso. Tessuto: fondo raso rosso con ricami a punto steso. pieno, erba, reticello, anche con imbottiture in carta, in filo dorato e argento allucidato nella cornice del tondo, nel velo argentato, filato e lamellare. Gallone e trine dorate. Fodera in seta rossa in parte sostituita

  • OGGETTO paramento liturgico
  • MATERIA E TECNICA filo d'argento/ ricamo
    filo d'oro/ ricamo
    oro/ filatura
    seta/ raso/ ricamo
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di S. Vitale
  • INDIRIZZO Strada della Repubblica, 3, Parma (PR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Santangelo assegna questo paramento alla fine del secolo XVI, affermazione con la quale concordiamo, in base al motivo ricamato ispirato al gusto classico, desunto anche dalle decorazioni architettoniche rinascimentali a foglie d'acanto e girali secondo un gusto che si diffuse sul finire del secolo XVI in quanto, come osserva la Podreider (1928, p. 199) "l'arte tessile è sempre tarda nel riflettere i motivi decorativi architettonici". Lo stemma sulla pianeta appartiene al vescovo Carlo Nembrini. Questi, nobile anconetano, fu eletto a soli 36 anni vescovo di Parma il 1 luglio 1652 e fu il vescovo che consacrò questa chiesa. Dunque si può dedurre che lo stemma fu applicato posteriormente, all'atto del dono alla Confraternita del Suffragio che qui aveva sede. Il ricamo estremamente elegante e prezioso è stato eseguito con perizia e gusto. Si tratta probabilmente del tessuto più antico qui conservato
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800152767
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 1984
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • STEMMI nella parte posteriore della pianeta - vescovile - Stemma - Nembrini Carlo - scudo in campo azzurro sul quale si incrociano una chiave e una spada
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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