fonte battesimale - manifattura bolognese (sec. XV)

fonte battesimale ca 1400 - ante 1445

Il corpo del fonte è costituito da un grande capitello dal corpo scanalato, caratterizzato, agli angoli, da quattro teste di capra che si fondono in quattro foglie di acanto elegantemente flesse. Il fonte è retto da tre angioletti in bronzo; dello stesso materiale è il semplice coprifonte, coronato da una crocetta decorata

  • OGGETTO fonte battesimale
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ fusione
    pietra/ scultura
  • MISURE Altezza: 50
    Larghezza: 60
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Bolognese
  • LOCALIZZAZIONE Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il fonte è ricavato da un grande capitello in pietra che faceva parte dell'architettura di palazzo Ghisileri, edificato dove attualmente si trova la chiesa dei Ss.Gregorio e Siro. La dimora nobiliare venne distrutta dal popolo bolognese nel 1445, dopo che Francesco Ghisileri, assieme a Bettozzo Canetoli, istigato dai Visconti, tese un agguato, uccidendolo, ad Annibale Bentivoglio. Il cosiddetto "guasto dei Ghisileri" venne donato ai canonici di San Giorgio in Alga, per costruirvi una chiesa, nel 1530. Le grandi dimensioni del capitello presuppongono il suo utilizzo all'interno di un'architettura che al punto più alto dell'arco, doveva raggiungere gli 8 metri. Si trattava quindi, di un'architettura monumentale e celebrativa, propria delle "ricche dimore dell'oligarchia bolognese" (Santucci 1993). I frammenti del palazzo Ghisileri, così come quelli del distrutto palazzo Bentivoglio, probabilmente furono utilizzati nella costruzione di altre fabbriche cittadine. Il capitello in oggetto presenta il motivo centro-italiano dell'acanto flesso, importato a Bologna da maestranze toscane al seguito di artisti toscani attivi in città (Jacopo della Quercia, Pagno di Lapo Portigiani, Simone di Francesco Ferrucci da Fiesole), reinterpretato secondo gusti marcatamente padani (maggiore forza, incisività e plasticità). Fu posto nell'attuale collocazione nel 1961 e riutilizzato come fonte battesimale con il corredo di tre angeli-telamoni in bronzo e di un coprifonte, realizzati a Napoli (fonderia d'Onofrio) su disegno di Maria Luisa Sarto (Camerini 1967)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800030539
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Bologna Ferrara Forli'-Cesena Ravenna e Rimini
  • DATA DI COMPILAZIONE 2002
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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