dipinto murale, opera isolata di De Ferrari Lorenzo (attribuito) (anni trenta XVIII)

dipinto murale

L’affresco presenta una decorazione simmetrica con motivo centrale e figure ai lati che incorniciano la scena, arricchita da elementi architettonici trompe-l'œil che simulano colonne, cornici e nicchie. La palette cromatica è dominata dal bianco, dal grigio, dal verde chiaro e dal rosa, ed è arricchita da dettagli dorati. La parte inferiore raffigura un basamento decorativo che imita un piedistallo scolpito, con dettagli dorati e testa leonina, su cui poggia una base decorata con cornucopie ai lati, un teschio bovino in alto e una conchiglia in basso, al centro della quale si trova un medaglione con la scena di "Apollo e Dafne" in stile monocromo (grisaille). Sopra il medaglione centrale, due sirenetti in posizione affrontata abbracciano la base di un vaso da cui fuoriescono fiori; al di sotto sono rappresentati una grande conchiglia decorativa e due delfini stilizzati. Ai lati della composizione, due cariatidi femminili a grandezza naturale, drappeggiate in abiti classici, reggono delle cornucopie colme di fiori sulle loro teste; entrambe rivolgono il corpo verso l’esterno e lo sguardo verso l’interno della composizione. La figura a sinistra ha il seno sinistro scoperto e poggia il braccio destro sul petto, mentre il braccio sinistro regge il cesto e la gamba sinistra è incrociata davanti alla destra. La figura di destra, in posa rilassata, poggia il braccio destro su quello sinistro, appoggiato alla parete, mentre porta la gamba destra davanti a quella sinistra. La sommità della parete è dominata da un arco con decorazioni dorate e un ovale con maschera femminile centrale, incorniciata da motivi floreali e volute e che poggiante su due volute

  • OGGETTO dipinto murale
  • ATTRIBUZIONI De Ferrari Lorenzo (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Un disegno di Lorenzo agli Uffizi, già pubblicato nel 1965 (Gavazza), mostra uno studio preparatorio per un medaglione-cammeo con un soggetto diverso dai due eseguiti, e potrebbe essere l’indizio di un ripensamento, come suppone Ezia Gavazza, o la testimonianza di un progetto iniziale che aveva previsto altri due medaglioni sulle pareti d’entrata e d’uscita, poi modificati e trasformati nell’attuale soluzione: una delle due infatti conserva un piccolo tondo col medesimo soggetto predisposto per il medaglione disegnato: “Achille col centauro Chirone”. È abbastanza evidente, anche volendo ripensare alla presenza del disegno degli Uffizi e dei due tondi sulle pareti d’entrata e d’uscita (i temi scelti in quel caso sono “Achille con il centauro Chirone” e "Apollo e Dafne”, che i vari soggetti siano esposti come se si trattasse davvero di una piccola galleria di marmi antichi e moderni che replicasse i fasti di quella più grande a ponente (Leoncini 2012)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700382244
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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