transito della Madonna/ Vita degli apostoli (dipinto, complesso decorativo) di Biazaci Matteo, Biazaci Tommaso (sec. XV)

dipinto

La lettura del ciclo inizia dalla parete destra, zona superiore, con l'episodio dell'arrivo di S. Giovanni, seguito dagli altri apostoli, a casa di MAria morente. Seguono le scene riguardanti la morte, i funerali e la sepoltrua della Vergine, collocate sulla parete sinistra iniziando dalla parte superiore, la visita al sepolcro da parte degli apostoli e il commiato degli stessi, mentre Maria sullo sfondo della scena è accolta in cielo, queste ultime due scene si trovano sulla parete destra. Nella parete centrale le scene riguardano l'episodio di battesimo di Ruben, l'ascensione di Maria ( andata completamente distrutta) e la scena di giudeo convertito. Tutte le scene sono corredate da didascalie, in carattere gotico, in molti punti illeggibili, come bordo a tutto il ciclo sono state dipinte 17 Sibille presentate singolamente ed inserite in archi. Un finto drappeggio conclude il ciclo; l'iscrizione è posta sulla parete destra, sopra la porta ed è iscritta in caratteri gotici

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Biazaci Matteo (notizie 1465-1490)
    Biazaci Tommaso (notizie 1465-1490)
  • LOCALIZZAZIONE Imperia (IM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questi dipinti erano originariamente collocati nell'antica abside maggiore, oggi controfacciata per i lavori di ristrutturazione fatti nella Chiesa nel sec. XVIII. Come testimonia l'iscrizione, i dipinti sono opera dei fratelli Biazaci, che li eseguirono nel 1488, cinque anni dopo quelli realizzati al Santuario di Montegrazie. Essi riconfermano l'appartenenza ad una produzione artistica arcaica e la loro iconografia è da ricercarsi nei Vangeli Apocrifi, molto diffusi anche nelle opere di D. Cavalca e di Jiacopo da Varagine con la sua "Leggenda aurea". Stilisticamente questi affreschi hanno, rispetto al ciclo di Montegrazie, maggiore rigidità espressiva nelle figure e poca vivacità scenica nell'impostazione dei diversi episodi; da sottolineare il ricorrente uso del cartiglio e la ingenua determinazione ambientale. Motivo interessante costituiscono i mascheroni che colegano alla produzione teatrale piemontese quattrocentesca. Essi costituiscono un elemento di efficace vivacitànell'economia del ciclo e rivestono scenograficamente i supporti angolari da cui partono i costoloni della volta. Per la grossolanità della rappresentazione, evidente nelle figure degli Apostoli e dell Sibille, il ciclo è da attribuire, considerata la distinzione proposta per Montemarzino tra i due fratelli, a Matteo Biazaci. Il fatto che nell'iscrizione compaia solo il nome di Tommaso può far pensare che essendo Tommaso l'autore principale e l'ideatore del ciclo, l'opera fosse stata commissionata a luie che quindi egli solo l'abbia firmata
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700020647-0
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI HOC OPUS FECERUNT FIERI DEPINTUM TEMPORE/ VENERABILIS DOMINI JOHANNI / ANTHONIO BARBERIO RECRTOCHO DULBECHO JOHANNES GARIBO /(...)MASSARIOS MARCHO BONAVIE ET / (...)PROCURATORES MCCCCLXXX DIE SEPTEMBRIS THOMAS DE BUSCHA PINXIT -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

BENI COMPONENTI

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