Madonna con il bambino. Madonna col bambino
dipinto murale
Maestro Della Madonna De Petolis (attivo A Verona Tra Sec. Xiii E Xiv)
attivo a Verona tra sec. XIII e XIV
L'affresco, di formato rettangolare, è delimitato in alto da due bande colorate in verde e rosso e ornato da un fregio a carnosi motivi vegetali trilobati in ocra su fondo nero. La Madonna regge il bambino sulle ginocchia e siede su un trono dallo schienale ricurvo e caratterizzato da due pilstrini scorciati dal basso e prospetticamente divergenti. Il bambino si tiene con la mani sinistra sul bordo decorato della veste della madre e si sporge in avanti per benedire con la destra il committente, probabilmente in origine raffigurato in atteggiamento orante ai piedi della Madonna
- OGGETTO dipinto murale
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a affresco
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ATTRIBUZIONI
Maestro Della Madonna De Petolis (attivo A Verona Tra Sec. Xiii E Xiv): esecutore
- LOCALIZZAZIONE Museo degli affreschi G.B. Cavalcaselle
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'affresco fu staccato dal muro esterno settentrionale della chiesa di Santa Anastasia dal pittore Gaetano Pasetti nel 1883. Come risulta dai resoconti del Consiglio comunale, l'opera era nascosta dietro uno dei monumenti sepolcrali che l'anno prima furono trasportati nel chiostro di San Zeno (ASVr, Prefettura di Verona. Commissione Consultiva Belle Arti, b. 3, n. 34). Non è escluso che il suo stato frammentario, oltre che alla delicata operazione di stacco, si debba al successivo addossamento alla parete di una delle quattro arche ricollocate in San Zeno. Tuttavia, l'affresco era a sua volta collegato a un monumento sepolcrale, forse a una lastra terragna, poichè nel XVII secolo Antonio Torresani trascriveva da una lapide, probabilmente sottostante, oggi scomparsa, la seguente iscrizione: "[Sepu]lcrum m. dni. Bertholoti de Peto[lis nec non] Bertholoti de Albertis ei-us nepotis et [eo]rum heredum" (cfr. Trecca, 1912). Il nome di Bertoloto de Petolis si trova graffito sull'affresco: le ricerche hanno messo in luce che i de Petolis erano un'importante famiglia di mercanti veronesi (Castagnetti, 1990). Attorno al Maestro de Petolis si posso radunare diverse opere ad affresco, per lo più conservate in chiese veronesi (Guarnieri 2010). Alla sua fase più antica, intorno al 1290, si può assegnare un "San Bartolomeo" raffigurato su una lesena a sinistra nella chiesa di San Lorenzo, mentre agli inizi del Trecento vanno datati i numerosi riquadri che ornano pilastri e colonne con figure di santi, Madonne con bambino e Annunciazioni della cripta di San Fermo Maggiore. Allo stesso momento si può inoltre assegnare l'affresco ora collocato sulla torre dell'orologio a Castelvecchio (inv. 4379-1B1787)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500717427
- NUMERO D'INVENTARIO 686
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza
- ISCRIZIONI sul trono a sinistra - Bertoloto de Petolis - A GRAFFITO -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0