Prudenza, la preveggenza della sfinge (scultura, elemento d'insieme) di Brustolon Andrea (prima metà XVIII)
scultura
Brustolon Andrea (1660/ 1732)
1660/ 1732
Scultura: figura femminile tiene nella mano destra un piccolo serpente e con la sinistra si tocca l'orecchio. Piedistallo: ovale con raffigurati una sfera, dei cerchi concentrici, una sfinge con la testa di un uccello che si morde la coda, le cui gambe diventano un serpentello stellato
- OGGETTO scultura
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ATTRIBUZIONI
Brustolon Andrea (1660/ 1732): scultore
- LOCALIZZAZIONE Asolo (TV)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La Prudenza, una delle quattro Virtù Cardinali (Giustizia, Fortezza, Temperanza), è raffigurata con l'attributo del serpente. Il quale deriva da Matteo (10, 16), "[...] siate prudenti come serpenti", pertanto è figura allegorica che invita alla cautela, al saggio comportamento, ma anche alla sagacia e all'accortezza; mentre il modo con cui la mano sinistra si tocca l'orecchio ne sottolinea la sicurezza (Biasuz, Lacchin, 1928). Molto più complessa appare, invece, la disamina dell'ovale al centro del piedistallo della scultura, dove sono descritti una sfera, dei centri concentrici e una sorta di sfinge fantastica. Nella sostanza, l'intera immagine alluderebbe al concetto di eternità. Nella Prudenza, come già nella Giustizia, Andrea Brustolon fece riferimento ai modelli della pittura veneta coeva, soprattutto alle aggraziate figure femminili dipinte da Sebastiano Ricci
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500707731-6
- DATA DI COMPILAZIONE 2020
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0