Grazia, Conversione di Saulo (scultura, elemento d'insieme) di Brustolon Andrea (prima metà XVIII)
scultura
Brustolon Andrea (1660/ 1732)
1660/ 1732
Scultura: figura femminile con al collo una stola con disegnate due croci e accanto, uno per parte, due bambini; dietro la sua veste risaltano dei rami vegetali. Piedistallo: ovale con Saulo disteso a terra vicino a un albero e al suo cavallo
- OGGETTO scultura
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ATTRIBUZIONI
Brustolon Andrea (1660/ 1732): scultore
- LOCALIZZAZIONE Asolo (TV)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nella mostra realizzata a Feltre, nel 1868, celebrativa l'Unità d'Italia, la scultura compariva come Allegoria della Carità per l'iconografia della figura femminile con due bambini. I quali sono simbolo di innocenza ma, in quanto associati a una donna che indossa una stola con l'immagine di due croci - la croce ha funzione di tenere lontano il demonio -, la figura femminile risulta essere Allegoria della Grazia divina. I cui attributi sono abitualmente il fiore, l'anello e l'olivo; quest'ultimo forse contraddistingue la qualità dei rami dietro la sua veste. L'ovale, nel piedistallo della scultura, rappresenta la Conversione di Saulo (Atti, 9, 1-9), episodio che evoca in maniera assai significativa la funzione della Grazia divina. Riguardo allo stile, la scultura mostra misura e compostezza al pari delle Virtù Cardinali delle Allegorie Piloni, inoltre è plausibile riconoscere ai suoi panneggi, come a quelli della Giustizia e Prudenza, l'influenza dell'opera di Antonio Corradini che verso il 1725-1730 scolpiva figure velate, con effetto di "panno bagnato" (Spiazzi, 1997). Alla Grazia divina è stato avvicinato un bozzetto in terracotta, conservato nel Museo Civico di Belluno, ma l'accostamento del bozzetto alla scultura non convince appieno gli studiosi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500707731-3
- DATA DI COMPILAZIONE 2020
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0