uomini intorno a un palcoscenico
Parte di un trittico nishikie di genere mushae (stampe di guerrieri) che raffigura la visione da parte di nobili dell’aristocrazia militare di uno spettacolo sarugaku. Su una piattaforma rialzata con hashigakari (passerella laterale che unisce l’area scenica ai camerini) e il palco principale sono rappresentati in maniera fantasiosa diversi attori, alcuni vestiti da samurai, altri rappresentati come se indossassero maschere di demone. Separata da una piccola scalinata, è rappresentata una seconda piattaforma rialzata, dove si trovano gli spettatori. Quasi tutti i presenti sul palco hanno con sé delle armi, dalle classiche katana, ai naginata (alabarda). Si intravede anche una sorta di martello. Qui (ultima stampa del trittico) sono raffigurati Isshiki Akisada, maestro riparatore e Niki Minbu no Shōyū Masaaki. In alto a sinistra si trova poi un piccolo riquadro con un testo, firmato Ryukatei Tanekazu (1807-1858), poeta e scrittore di fine periodo Edo. Il testo documenta che questa performance fu presentata ai seguaci fedeli di Yoshimasa per festeggiare la gravidanza della moglie. (informazione sul testo trovata sul catalogo del Victoria and Albert Museum: https://collections.vam.ac.uk/item/O414538/performance-of-sarugaku-for-lord-woodblock-print-utagawa-sadahide/)
- OGGETTO stampa di invenzione
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MATERIA E TECNICA
nishikie/ silografia a colori
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MISURE
Altezza: 38 cm
Larghezza: 26 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
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ATTRIBUZIONI
Utagawa Sadahide (attribuito): disegnatore
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO ITALIA, Veneto, VE, Venezia, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Stampa appartenente al genere degli musha e (武者絵), le stampe di guerrieri. La data della rappresentazione è a cavallo tra l'ultimo anno dell'era Kōka e il primo dell'era Kaei (弘化04・・~嘉永1年頃). (Bianco G.) Il termine “nishikie” fa riferimento a una tecnica particolare di xilografia in cui vengono applicati a impressione un’alta gamma e varietà di colori, con un effetto finale che ricorda gli abiti di broccato tradizionali. Della categoria ukiyoe (immagini del mondo fluttuante), la prima stampa policroma venne realizzata nel 1765 da Harunobu Suzuki (1725-1770), artista xilografo. L’ukiyoe è il filone artistico giapponese più noto all’estero, tanto che a fine Ottocento, quando il Giappone aprì le porte all’Occidente, influenzò l’arte europea, inaugurando il cosiddetto “Giapponismo”. L'ukiyoe è un movimento artistico che si distacca profondamente dall’arte prodotta fino a quel momento, che era o buddhista e monocroma, oppure rispettava i gusti dell’aristocrazia militare e della nobiltà di corte. Questa corrente risponde, invece, ai gusti di una classe che inizia a svilupparsi nel periodo Edo (1603-1868): i chōnin. Mentre il termine ukiyoe fa riferimento in generale ai soggetti e allo stile di rappresentazione, nishikie fa riferimento esclusivamente alle xilografie policrome (mentre parliamo di hanga per le xilografie monocrome con inchiostro nero). Nella scheda precedente, lo spettacolo qui rappresentato è stato indicato come Eboshi-ori, un genzai nō (nō del presente) scritto da Miyamasu nel XVI secolo. La storia ha per protagonista il giovane Minamoto no Yoshitusne, ai tempi nominato Ushiwaka, in un periodo successivo alla ribellione di Hōgen (1156), quando i Taira erano al potere. Tuttavia, in Eboshi-ori l’unico a portare la maschera è Kumusaka; è dunque probabile che la presenza di altre maschere in questa rappresentazione sia un’invenzione dell’artista. Nel racconto portato in scena dal dramma nō, Ushiwaka si trova in isolamento presso il tempio Kurama, dove sta imparando le arti marziali. Un giorno incontra dei mercanti che si stanno dirigendo verso est e chiede di viaggiare con loro. Quando la sera si fermano presso una locanda, un messaggero ferma i due mercanti spiegando che è stato inviato per cercare Ushiwaka, fuggito dal tempio, e che è girata voce che fosse con loro. Ushiwaka trova un escamotage per non farsi riconoscere, chiedendo a un cappellaio della zona di fargli un copricapo eboshi ripiegato verso sinistra (da qui il titolo del dramma nō Eboshi-ori, eboshi ripiegato). Inizialmente il cappellaio si rifiuta, poiché questa tipologia di eboshi si indossava ai tempi dei Minamoto, ma ora che a governare ci sono i Taira non è possibile indossare un copricapo del genere. Alla fine, però, convinto dal giovane, gli fornisce il copricapo richiesto. Ushiwaka, per ringraziarlo, gli dona la propria spada. Il cappellaio, emozionato, la mostra alla moglie, che la riconosce immediatamente. La moglie del cappellaio rivela infatti di essere la sorella di Kamada Masakiyo, caduto nella battaglia di Utsumi. All’epoca, quando la madre di Yoshitsune era ancora incinta, il marito le inviò proprio quella spada come amuleto protettivo; fu la moglie del cappellaio a ricevere l’incarico di consegnarla alla donna. Entrambi riconoscono allora il giovane cliente come Ushiwaka e lo pregano di riprendere la spada. Tornando alla locanda, arriva la notizia che dei banditi sanno della presenza dei due mercanti e hanno intenzione di attaccare. Ushiwaka, dopo mesi di addestramento presso il tempio, decide si rispondere all’attacco e si scontrerà in un duello con Kumasaka, uno dei banditi, e vincerà. (Delphi Classics, Collected Noh Plays. Japanese Dance-Dramas, 2025) (Ghezzi L.)
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500677765-3
- NUMERO D'INVENTARIO 2716
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 2014
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- ISCRIZIONI in basso al centro - 玉蘭斎貞秀画/ Gyokuransai Sadahide ga/ Disegnato da Gyokuransai Sadahide - Utagawa Sadahide - ideogrammi - a stampa - giapponese
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0