San Gregorio in cattedra

rilievo, ca 1342 - (?) 1360

edicola costituita da due semicolonne tortili e capitelli lavorati sostenenti due semplici falde (senza pennacchi e foglie); al colmo delle falde cespo con soprastante braccio di lampada in metallo per l'illuminazione. All'interno della nicchia San Gregorio (visto frontalmente) in cattedra, con la mano sinistra nell'atto di benedire e con la destra sostenente libro aperto sulle ginocchia. Ai fianchi dei piedi del santo sono scolpiti due scudetti (quello di destra ha superficie abrasa)

  • OGGETTO rilievo
  • MATERIA E TECNICA pietra d'istria
    METALLO
    marmo rosso di Verona
  • AMBITO CULTURALE Ambito Veneto
  • LOCALIZZAZIONE ex Abbazia di San Gregorio
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Grevembroch Giovanni (1754) nel suo manoscritto "Monumenta veneta ex antiquis ruderibus, Templorum, aliarumq. Aedium vetustate collapsarum collectastudio, et cura Petri Gradonici Jacobi Sen." conservato presso la Biblioteca del Museo Civico Correr, disegna accuratamente l'edicola in esame. Ad una attenta analisi si verifica che alcuni elementi decorativi lì raffigurati oggigiorno non sono più presenti: un leone andante verso sinistra alato con aureola e libro aperto (simbolo della Repubblica di Venezia) all'apice del tetto, tre foglie carnose sulle falde (una a sinistra e due a destra), due pinnacoli laterali con archetti trilobati, il leone rampante scolpito sullo stemma di destra ai piedi del santo (mentre sull'altro scudetto si leggono ben distintamente le lettere Y, G, B riferite all'odine dell'abbazia). Rizzi (1987) riporta che il leone posto alla sommità dell'edicola fu distrutto nel 1797 con la disfatta della Serenissima; inoltre asserisce che: "il rilievo, assieme all'edicola, si trovava originariam. più in alto e fu spostato per far luogo ad una finestra". La critica fa risalire il rilievo al XIV secolo e più precisamente al 1342 circa (l'abbazia fu fondata probabilmente nel IX secolo dai Benedettini). Così il critico d'arte Wolters (1976) scrive a riguardo del capilello in esame: "un ampliamento del convento è provato per gli anni sotto Fridiano, vescovo di Cittanova (l'antica Heracliea), abate dal 1302 al 1342, non risulta però dai documenti se il nostro rilievo sia sorto insieme a questi lavori. Marzemin (1912b, fece risalire il capitello al Trecento, seguito dal Lorenzetti (1917 [...]). Il Toesca (1951 [...]) lo datò al 1359 e lo caratterizzò come 'di schema arcaico'. Il Ruskin (1851 [...]), datando il chiostro 'circa 1350' ha messo in rilievo la contemporaneità con i lavori di Palazzo Ducale. H. Dellwing (comm. orale) mi accennò alla somiglianza tra la decorazione 'a rosette' della parte inferiore della cuspide e le facciate trecentesche del Palazzo Ducale, dove non troviamo solo le stesse rosette ma anche lo stesso stile nel modellato. Questi elementi parlano a favore di una datazione della cornice (ma non necessariamente anche del rilievo) poco dopo il 1341. Non vedo però somiglianze stilistiche con le altre sculture venenziane della metà del secolo"
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500577987
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna
  • DATA DI COMPILAZIONE 2013

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