lapide commemorativa ai caduti - ambito italiano (sec. XX)

lapide commemorativa ai caduti, 1922 - 1922

Lapide in marmo liscio, di formato rettangolare, con iscrizione incisa, fissata con staffe sulla facciata del rifugio

  • OGGETTO lapide commemorativa ai caduti
  • MATERIA E TECNICA Marmo
  • AMBITO CULTURALE Ambito Italiano
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Rifugio "Gen. Achille Papa"
  • INDIRIZZO Strada degli Eroi, Valli Del Pasubio (VI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La storia del rifugio, sulla cui fronte è fissata la lapide, è strettamente legata fin dalla sua nascita al senso del dovere fortemente sentito dai membri del C.A.I. di Schio, appena conclusa la Grande Guerra, di ricordare e rendere testimonianza dei sacrifici, del sangue sparso e dei numerosissimi caduti sulle pendici del Pasubio, che per quattro anni fu teatro di scontri violenti. Ricavato dai resti di un precedente ricovero di guerra, in muratura, il rifugio venne ricostruito e dedicato al generale Achille Papa, medaglia d'oro al valore militare, già comandante della Brigata Liguria, caduto sulla Bainsizza il 5 ottobre 1917. Il rifugio è situato alle Porte del Pasubio (1928 metri), al crocevia di vari sentieri e percorsi di guerra: la Strada degli Scarrubi, la Strada delle 52 gallerie, la Strada degli Eroi. Qui, in tempo di guerra, alloggiavano il Comando di settore e le truppe italiane con magazzini e un importante posto di infermeria. Il rifugio venne solennemente inaugurato il 2 luglio 1922, come riportato dalla data incisa sulla lapide dedicata dal C.A.I. a tutti i caduti sul Pasubio. Erano presenti all'inaugurazione i generali Ghersi, Graziani, Zamboni e D'Havet, oltre a più di tremila persone (come ricordano le cronache dell'epoca: Ascesa di popolo al Pasubio nel 6° anniversario della battaglia delle Porte, in "Il Corriere Vicentino", 4 luglio 1922), salite al rifugio nel giorno dell'anniversario di uno degli scontri più sanguinosi, la battaglia del 2 luglio 1916 combattuta fra Dente Italiano e Cima Palon per arrestare l'avanzata austro-ungarica. Le parole di commemorazione e dedica incise sulla lapide si devono al prof. Flecchia e alla poetessa Romana Rompato (G. Pieropan, Piccole Dolomiti e Monte Pasubio, Guide dei Monti d'Italia, Milano 1978, pp. 319-320; G. Pieropan, Monte Pasubio. Guida alla Zona Sacra. Itinerari-ambiente-storia, Vicenza 1990, p. 11; T. Sartore, G. Conforto, C.A.I. di Schio. Cento anni. Uomini e montagne dal 1892 al 1992, Schio 1992, pp. 243-248; P. Ghitti, T. Sartore, Alle Porte del Pasubio. Rifugio "Gen. Achille Papa", Schio 2003)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500406288
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona Rovigo e Vicenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona Rovigo e Vicenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • ISCRIZIONI campo della lapide - AB ALTO AD ALTVM/ CHI HA SALITO SENZA PALPITI D'AMORE/ QVESTO CALVARIO DELLA PATRIA/ CHI NON SOSTA CON ANIMO PVRIFICATO/ SV QVESTE ROCCE GLORIOSE/ NON ENTRI IN QVESTO RIFVGIO/ NÉ CONTEMPLI DA QVESTE LIBERE ALTEZZE/ LA DOLORANTE FECONDITÀ DEL PIANO/ E IL MISTERO DEI CIELI/ LA SEZIONE DI SCHIO DEL C.A.I./ DEDICA E CONSACRA/ AGLI EROI DEL PASVBIO/ PORTE DEL PASVBIO/ II - VII - MCMXXII - capitale romana - a incisione -
  • LICENZA CC-BY 4.0

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