Gesù Cristo crocifisso, San Marco Evangelista, San Giovanni Evangelista, San Luca Evangelista, San Matteo Evangelista, Santa Maria Maddalena, Cristo flagellato alla colonna, Gesù Cristo soccorso dal Cireneo durante la salita al Golgota, Ultima cena, Gesù Cristo nell'orto dei Getsemani (croce da tavolo) - ambito tedesco (seconda metà sec. XVII)
Croce da tavolo con scolpito a tutto tondo nell'ambra. Agli apici della Croce sono incastonate le figure dei quattro Evangelisti con i rispettivi attributi simbolici. La croce si innesta su un plinto sul quale è raffigurato la testa di Adamo scolpita a tutto tondo nell'avorio. Sotto la testa di Adamo è applicata una formella d'ambra a forma di cuore su cui sono incise una corona di spine e due spade decussate. Ai lati del plinto sono presenti due piccole sculture rappresentanti San Giovanni Evangelista e Santa Maria Maddalena. Le due figure sono scolpite nell'ambra e presentano le teste aureolate in avorio. Sotto il plinto si apre un edicola incorniciata da due colonne tortili e decorata da una formella raffigurante Cristo flagellato alla colonna. Sottostante all'edicola è presente una struttura cubica in ambra che simula il sepolcro di Gesù Cristo. All'interno, infatti, è visibile una scultura in avorio rappresentante Gesù Cristo morto adagiato su di un lenzuolo. Esternamente ai lati del sepolcro sono visibili due soldati scolpiti a tutto tondo in avorio ed abbigliati con un'armatura di foggia tedesca perfettamente coerente con l'armatura in uso nell'area germanica nell'epoca di costruzione del manufatto. Sui tre lati visibili del basamento sono incastonate tre formelle mistilin
- OGGETTO croce da tavolo
- AMBITO CULTURALE Ambito Tedesco
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Miniscalchi Erizzo
- INDIRIZZO Via San Mamaso, 2, Verona (VR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La complessa articolazione delle figurazioni che decorano il manufatto rimandano alla devozione per il Sacro Cuore di Gesù. Si tratta di un manufatto molto prezioso e lontano dalle produzioni venete. La sua provenienza è ignota, ma si suppone che sia pervenuto alla famiglia Erizzo, che annoverò vari ambasciatori al servizio della Repubblica Veneta e alla corte di Vienna. Il Museo di Storia dell'Arte di Vienna, infatti, conserva un altarolo assimilabile a quello del Museo (inv. KK_3566)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500405790OA
- NUMERO D'INVENTARIO 1704
- DATA DI COMPILAZIONE 2013
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0