Shōjō

fermaglio 1800 - 1849

Netsuke di tipo katabori (a intaglio) che raffigura uno shōjō danzante. (Boscaro S.)

  • OGGETTO fermaglio
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ laccatura
  • MISURE Altezza: 3.8 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
  • LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
  • INDIRIZZO S. Croce 2076, Venezia (VE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I netsuke sono lavorazioni in miniatura in legno o avorio, nati originariamente per impedire che piccoli oggetti che si portavano alla cintura come borse per il tabacco o inrō (scatoletta in cui venivano conservate erbe medicinali e, talvolta, tabacco) scivolasse dall’obi (sorta di cintura) del kimono, svolgendo dunque un ruolo funzionale. I soggetti raffigurati in queste vere e proprie opere d’arte potevano essere animali, scene di vita quotidiana o di racconti popolari, personaggi folklorici, maschere o altri riferimenti al teatro nō, come nel caso dell’oggetto qui analizzato. La figura rappresentata in questo netsuke è shōjō, uno yōkai popolare giapponese con origini cinesi. Il termine “shōjō” è associato al primate noto come “orango”. possiamo infatti trovare delle similarità tra questo animale e il modo in cui veniva rappresentata questa creatura che vive in prossimità del mare o lungo i corsi fluviali: viso e capelli rossi, scompigliati, amante del sake. Viene rappresentato come un essere dalle fattezze umane e dal fare e l’aspetto giovanile. Poiché è amante dell’alcol, in antichità veniva considerando anche lo spirito del sake. (T. Volker 1975, p. 141) Shōjō è anche il titolo di un dramma nō. La trama è semplice, poiché il dramma ha una funzione prettamente celebrativa. La storia è ambientata in Cina, nel villaggio di Yōzu, dove a un uomo di nome Kōfū una notte, in sogno, viene consigliato di vendere liquore al mercato del villaggio, così da poter diventare ricco. Tuttavia, Kōfū notò qualcosa di curioso: al mercato si presentava regolarmente un cliente per comprare il suo liquore, ma indipendentemente da quanto bevesse, il suo viso non si arrossava mai. Incuriosito, Kōfū chiese all'uomo il suo nome, che rivelò essere Shōjō, una creatura che viveva nell'oceano. Kōfū portò allora il liquore sulla spiaggia e aspettò che Shōjō gli si rivelasse nella sua vera forma. Quando Shōjō si presentò, felice che Kōfū fosse andato a trovarlo, bevve il liquore e danzò gaiamente. Per ringraziare Kōfū del liquore donatogli, la creatura gli regalò una brocca di liquore che non finiva mai. Questo incontro si rivelò, poi, essere un sogno, ma al risveglio di Kōfū la brocca era davvero presente e grazie ad essa Kōfū e la sua famiglia furono ricchi per molto tempo. (Ghezzi L.)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500303050
  • NUMERO D'INVENTARIO 7956
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
  • ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 1969
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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