maschere
fermaglio
1813 - 1889
Kaigyokusai Masatsugu 懐玉齋正次 (attribuito)
1813-1892
Netsuke in avorio con maschere incise. (Ghezzi L.)
- OGGETTO fermaglio
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MATERIA E TECNICA
avorio/ incisione
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MISURE
Diametro: 5.4 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
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ATTRIBUZIONI
Kaigyokusai Masatsugu 懐玉齋正次 (attribuito): incisore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO S. Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I netsuke sono piccoli oggetti in legno o avorio, nati originariamente per impedire che il cordino dell’inrō (scatoletta in cui venivano conservate erbe medicinali) o di altri oggetti come le tabacchiere scivolasse dall’obi del kimono, svolgendo dunque un ruolo funzionale. Tuttavia, l’alto livello artistico raggiunto da molte di queste opere attirò profondamente l’interesse degli occidentali giunti in Giappone i quali, date le dimensioni ridotte dei netsuke, poterono trasportarne facilmente grandi quantità in Occidente. I soggetti raffigurati in queste vere e proprie opere d’arte potevano essere animali, scene di vita quotidiana o di racconti popolari, personaggi folklorici, maschere o altri riferimenti al teatro nō. I tengu sono figure del folklore giapponese, generalmente considerati yōkai, riconoscibili dal caratteristico naso lungo e pronunciato, che ricorda il becco di un volatile. Sono infatti rappresentati come uomini uccello e, in base alla tipologia di tengu raffigurata, possono avere ali al posto delle orecchie, oppure orecchie umane e ali sulla schiena, il viso rosso e piume distribuite più o meno su tutto il corpo. Hannya è probabilmente la più nota tra le maschere del teatro nō: è la rappresentazione dello spirito demoniaco femminile generato dalla gelosia e dall’ossessione, ed è una figura estremamente vendicativa. Troviamo questa maschera in drammi come Aoi no ue, Dōjōji e Momijigari. C’è poi Okame che, con i suoi occhi sottili e il volto paffuto e sorridente, esprime benevolenza e prosperità. È conosciuta anche con il nome di Oto, associato al teatro kyōgen, in cui la maschera viene usata per i ruoli di donne non attraenti. Nelle rappresentazioni folkloriche di tradizione Edo appare spesso in coppia con Hyottoko, e gli attori che indossano queste maschere mettono in scena, in tali occasioni, episodi umoristici. (Ghezzi L.)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500272630
- NUMERO D'INVENTARIO 7679
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 1998
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2026
- ISCRIZIONI sul verso - 懐玉齋刻 Kaigyokusai koku (incisione di Kaigyokusai) - KAIGYOKUSAI MASATSUGU - ideogrammi - a incisione - giapponese
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0