maschera bugaku
maschera
1600 - 1868
Maschera bugaku (danze di corte) lignea con residui di laccatura rossa e oro. Potrebbe trattarsi della maschera Sanju, utilizzata nelle danze militari (bu-no-mai), eseguite in abiti militari con spade e alabarde
- OGGETTO maschera
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MATERIA E TECNICA
crine animale
legno/ laccatura
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MISURE
Altezza: 22 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Le danze bugaku arrivarono in Giappone dalla Corea e dalla Cina insieme al gigaku (antica forma di spettacolo giapponese con maschere, danza e musica, di origine continentale) tra il VI e il VII secolo e divennero parte integrante delle cerimonie di corte nell’VIII secolo. Si è poi evoluto nei secoli per raggiungere la forma che conosciamo oggi. Queste danze, eseguite ancora oggi in occasioni speciali e cerimoniali, si caratterizzano per i movimenti lenti ed eleganti. Il vestiario è riccamente decorato e principalmente di colore rosso o verde. Per quanto inizialmente molte danze provenissero dalla Corea, intorno al VII secolo le ambascerie giapponesi inviate nella Cina Tang importarono la musica e le danze di intrattenimento dalla corte cinese, punto di incrocio di diverse culture attraverso le Vie della Seta, e alcune danze e maschere bugaku ne mostrano l’influenza. Non tutte le danze bugaku prevedono l’utilizzo di maschere, ma fonti dimostrano che a un certo momento queste erano usate in circa 32 danze tra le 100 esistenti nel repertorio. Ad oggi possiamo identificare solo 24 danze che utilizzano maschere, ma per alcune performance non è chiaro quale maschera venisse utilizzata. Alcune maschere bugaku somigliano alle maschere gigaku per grandezza ed espressione, altre si avvicinano alle fattezze di quelle apparse secoli dopo nel teatro nō. Hanno sovente una costruzione elaborata, con naso, mento, occhi o altre parti del viso separate ma connesse fra di loro, di modo che si muovano nel momento della danza. Ogni brano di bugaku che prevede l’uso della maschera è associato a una maschera specifica, a differenza del nō, in cui una stessa maschera può essere impiegata in drammi diversi. Le maschere bugaku iniziarono ad essere massivamente prodotte a partire dall’anno 1000, quando il bugaku raggiunse l’apice della popolarità. (Kyōtarō Nishikawa 1978, pp. 19-20, 28-29) La maschera di Sanju è di colore rosso e il danzatore che la indossa, portando un elmo, una spada e un’alabarda, danza vigorosamente ed energicamente. Vi sono diverse storie che raccontano l’origine di questa danza. Secondo una di queste, la danza di Sanju è stata composta e danzata dal re Shishikutsu in occasione della nascita del Buddha Shakyamuni (il Buddha storico). Secondo un’altra storia, questa danza esprime gioia ed esultanza per il ritiro delle truppe armate del regno di Silla (Corea) (Ivi, p. 79)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500272416
- NUMERO D'INVENTARIO 7465
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 1998
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0