leggenda giapponese
paravento
post 1700 - ante 1799
Paravento a 6 ante con fuchi di tipo yamamaru in legno. Kanagu incisi a racemi di malva e oberi in seta marrone su beige con motivo di takaramono e piante. Verso in carta gessata con motivo suzumegata (Dei Negri, Jasmina)
- OGGETTO paravento
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MATERIA E TECNICA
carta/ pittura/ doratura
legno/ laccatura
SETA
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MISURE
Altezza: 169.5 cm
Larghezza: 384 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In coppia con paravento NCTN 00248229 (Dei Negri, Jasmina). Il paravento raffigura la leggenda di Taishokan, che ha come protagonista l’importante politico e cortigiano Fujiwara no Kamatari. Il nome della leggenda deriva dal titolo più alto della gerarchia imperiale giapponese alla fine del VII secolo, detenuto nella storia unicamente da Kamatari. Si narra che l’uomo avesse dato in sposa sua figlia Kōhakunyo, conosciuta oltremare per la sua straordinaria bellezza, all’imperatore cinese Taizong. Dopo il matrimonio, lei avrebbe inviato al padre il muge no hōju, un gioiello di inestimabile valore, il cui viaggio verso il Giappone è al centro del racconto. Ante 1 e 2: l’imperatore Taizong, colpito dai racconti sulla bellezza di Kōhakunyo, invia alla corte di Nara una delegazione per chiedere la sua mano a Kamatari, visibile nell’angolo in alto a destra. Kōhakunyo siede nella stanza adiacente, circondata dalle sue dame di compagnia. Ante 3-6: nella parte inferiore del paravento, si osserva il corteo nuziale di Kōhakunyo verso la corte cinese. Il convoglio di messaggeri, dignitari e musicisti scorta i carri trainati da buoi verso la giunca in basso a sinistra - imbarcazione cinese con vele quadrate, rinforzate da un reticolo di bambù, e una decorazione a forma di fenice. Ante 3 e 4: in alto, Kōhakunyo siede al fianco di Taizong nel palazzo imperiale e osserva i doni destinati al Kōfukuji, un importante tempio buddhista istituito per volere di Kamatari e di sua moglie. Ante 4-6: nell’angolo in alto a sinistra del paravento, il generale Manko, su incarico di Kōhakunyo, parte alla volta del Giappone per consegnare i doni a Kamatari. Il più prezioso di questi, il gioiello, è raffigurato alle spalle del generale, sorretto da due guerrieri e circondato da un alone di fiamme. Manko è raffigurato anche nella parte superiore della scena, mentre cavalca verso un esercito di asura - semidei mandati dal re drago Ryūō per sottrarre il tesoro
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500248274
- NUMERO D'INVENTARIO 5329
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 1996
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0